25 settembre 2017
Aggiornato 02:30
politica

Enio Agnola parla delle imprese artigiane

Il Consigliere Regionale del Pd commenta l'indagine dell'Ires Fvg che ha rielaborato i dati dell'Inps sull'andamento delle imprese artigiane in regione

Enio Agnola parla delle imprese artigiane (© Adobe Stock)

TRIESTE - «L'impegno in questi anni da parte della Regione a sostegno dei giovani artigiani e delle imprese artigiane in genere, si è realizzato anche con contributi per l'avvio di nuove attività, per ammodernare le aziende e sostenerle nei mercati internazionali. Questo basta? Certamente no, continueremo a garantire un impegno coIstante per attraversare una crisi iniziata 10 anni fa e non ancora conclusa, a partire dalla promozione di nuove attività grazie anche a strumenti per la messa in rete di giovani imprenditori». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Enio Agnola, vicepresidente della II commissione Artigianato, commentando l'indagine dell'Ires Fvg che ha rielaborato i dati dell'Inps? sull'andamento delle imprese artigiane in regione.

Preocupante la mancanza di giovani artigiani 
«La diminuzione delle imprese artigiane - commenta Agnola - fa riferimento a un confronto con il periodo precrisi. Nell'edilizia si era verificato un boom di iscrizioni, soprattutto di imprese individuali senza dipendenti che rappresentavano spesso l'unica possibilità di lavoro di lavoratori stranieri». In questa legislatura, continua Agnola, «la Regione ha fatto appieno la sua parte finanziando con contributi a fondo perso tutte le nuove imprese artigiane che hanno iniziato l'attività in qualsiasi settore. Inoltre - aggiunge - sono state interamente finanziate le domande presentate tramite il Cata per l'ammodernamento degli impianti e la partecipazione alle fiere in Italia e all'estero». Ma nel panorama complessivo, preoccupa la situazione dei giovani imprenditori: «Di fronte alla poca attitudine dei giovani ad avviare attività di imprese artigiane, pur in presenza di opportunità legate ai settori in ripesa economica, probabilmente serve avviare, in collaborazione con le associazioni di categoria, attività di divulgazione e formativa per stimolare l'avvio di nuove imprese artigiane, a cominciare proprio dalla conoscenza delle leggi regionali di supporto». Infine, conclude Agnola, «promuovere l'avvio di attività imprenditoriali con gli strumenti che mettono in rete i giovani che, sempre meno, sono attratti dalla possibilità di costituire società limitando il potenziale economico e di progetto economico».