15 dicembre 2017
Aggiornato 05:30
il caso

Stop alle bici nelle zone pedonali, Menis «Così i ciclisti si dovranno spostare su strade poco sicure»

La mozione del consigliere della Lega Nord Antonio Lippolis non piace. Il Movimento 5 Stelle: «Per la Lega Nord locale il pericolo maggiore sono invece i ciclisti nelle zone pedonali e quindi pensa bene non di sanzionare gli indisciplinati ma di vietare a tutti la circolazione»

Una donna porta a mano la sua bicicletta (© Facebook)

TRIESTE – No alle biciclette, i risciò, i monopattini. Tutto ciò che rientra nella categoria velocipedi non deve transitare nelle zone pedonali. E’ come la pensa il consigliere della Lega Nord Antonio Lippolis che con una mozione, in arrivo per il 5 settembre all’esame della IV Commissione, vorrebbe impegnare il sindaco «ad emettere un’ordinanza che vieti la circolazione di velocipedi nelle zone pedonali e ne consenta il transito solo se accompagnati a mano». L’ipotesi, naturalmente, fa già discutere.

Contrari
E se il consigliere trova un naturale appoggio nella Lega, in molti la ritengono una scelta priva di senso. Ad esempio il Movimento 5 Stelle. «A Trieste in media viene investita una persona ogni due giorni. Credo che la quasi totalità degli investimenti siano causati da automobili e motoveicoli. Mai mi sognerei di vietare la circolazione di veicoli a motore per diminuire il numero degli incidenti e degli investimenti ma penserei a misure per ridurre la velocità e per sanzionare chi non rispetta il codice della strada. – scrive in un post il capogruppo Paolo Menis- Per la Lega Nord locale il pericolo maggiore sono invece i ciclisti nelle zone pedonali e quindi pensa bene non di sanzionare gli indisciplinati ma di vietare a tutti la circolazione. Che in una città priva praticamente di piste e corsie ciclabili avrà l'effetto di spostare su strade poco sicure i ciclisti urbani».

Contrario al Codice della Strada
Altri richiamano l’articolo 3 del Codice della Strada in cui si definisce l’area pedonale come «zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi». La mozione, in sostanza, violerebbe la norma. Il consigliere, intanto, non se ne preoccupa e prosegue la sua «battaglia» contro i «ciclisti maleducati e strafottenti». Per dimostrare la validità della sua proposta ha addirittura riportato l’esempio di Brema. Nella città tedesca accompagnare la bicicletta a mano è la regola e lui lo dimostra pubblicando nel suo profilo foto e video.