3 dicembre 2020
Aggiornato 07:30
da giovedì 21 a domenica 24 settembre

Gusti di Frontiera: 44 Nazioni nel mappamondo di sapori della 14esima edizione

Più che mai alta l’attenzione del Comune di Gorizia per la qualità dei prodotti proposti, con la commissione competente che si è trovata a gestire e valutare le candidature di 510 soggetti (un centinaio in più rispetto allo scorso anno), per un totale di più di 900 domande di partecipazione

GORIZIA - Specialità e leccornie di tutto il mondo, irresistibile e sfizioso cibo da strada, osterie negli angoli più suggestivi del centro storico. Cresce ancora Gusti di frontiera, la kermesse enogastronomica più grande del Triveneto che nella sua 14esima edizione da giovedì 21 a domenica 24 settembre porterà a Gorizia oltre 350 stand in rappresentanza di 44 Paesi. Più che mai alta l’attenzione del Comune di Gorizia per la qualità dei prodotti proposti, con la commissione competente che si è trovata a gestire e valutare le candidature di 510 soggetti (un centinaio in più rispetto allo scorso anno), per un totale di più di 900 domande di partecipazione. Enogastronomia ma non solo, in quanto non mancheranno ovviamente le iniziative culturali e di intrattenimento, con presentazioni, concerti e spettacoli che saranno ospitati dai vari Borghi. Inoltre il mappamondo di sapori, profumi e colori sarà corredato anche quest’anno da Il Salotto del Gusto, che porterà nel capoluogo isontino stelle del firmamento televisivo e prestigiosi chef. A fare da cornice a incontri e presentazioni sarà sempre la suggestiva piazza Sant’Antonio, secondo il cartellone che Udine&Gorizia Fiere ha preparato su incarico del Comune di Gorizia. Gusti di frontiera anche quest’anno gode del sostegno di Regione, Fondazione Carigo e Camera di commercio della Venezia Giulia.

La presnetazione in municipio
La 14esima edizione di Gusti di frontiera è stata presentata in Comune a Gorizia dal sindaco, Rodolfo Ziberna, e dall’assessore comunale ai Grandi eventi, Arianna Bellan, che hanno rimarcato come la festa totalizzi ogni anno un numero crescente di domande di partecipazione, attentamente valutate da un’apposita commissione per garantire la qualità.  Sono intervenuti anche in rappresentanza della Regione il direttore dell’Ersa, Paolo Stefanelli, che ha ricordato che l’ente sarà presente in via Rastello con una ricca enoteca regionale e che promuoverà una serie di incontri di approfondimento, il vice presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia, Gianluca Madriz, e la vicepresidente di Udine&Gorizia Fiere, Anna Cacciaguerra. Presenti anche i rappresentanti di varie realtà che contribuiranno alla riuscita della manifestazione, fra cui la presidente dell’Apt, Sara Cumar, e il presidente mandamentale della Confcommercio di Gorizia, Gianmarco Zotter.

L’immagine della 14esima edizione
Se la formula della manifestazione resta quella collaudata e vincente, si cambia sul fronte dell’immagine identificativa, con una proposta concettuale. Un gruppo di giovani, uniti dalla loro passione, come fossero membri dello staff di un ristorante multietnico, dà vita a un’immagine spensierata e positiva, tutta «made in Gorizia». I ragazzi sono stati scelti dall’agenzia Modica di Gorizia, immortalati dall’obbiettivo di Pierluigi Bumbaca, mentre l’elaborazione grafica è dell’Image studio, anch’esso goriziano. Il richiamo va ai veri protagonisti della kermesse, ovvero i sapori di Paesi tanto diversi e lontani. Una curiosità: le coloratissime divise da cuoco indossate sono state gentilmente prestate dalla Top chef Chiara Canzoneri dell’Hendrick’s di via Mazzini.

La mappa
Confermata ovviamente la struttura della kermesse, ovvero la divisione tematica per area geografica, con 22 Borghi che animeranno strade e piazze del centro. Questo l’elenco delle 44 nazioni presenti: Usa, Messico, Argentina, Perù, Cuba, Venezuela, Ecuador, Brasile, Spagna, Italia, Austria, Francia, Israele, Indonesia, Medio Oriente, Vietnam, Libano, Egitto, Tailandia, India, Turchia, Repubblica Ceca, Olanda, Belgio, Ungheria, Croazia, Polonia, Germania, Ucraina, Grecia, Romania, Russia, Lettonia, Lituania, Gran Bretagna, Irlanda, Scozia, Hong Kong, Norvegia, Svezia, Serbia, Slovenia, Bosnia e Albania. Tante anche quest’anno le novità, che riguarderanno in particolare corso Verdi. Da segnalare l’esordio del Borgo Russia e delle Repubbliche asiatiche, posizionato nel tratto tra i Giardini pubblici e via Oberdan. Di fronte al Museo di Santa Chiara ci sarà un gradito ritorno, ovvero il Borgo Vegetariano. La parte restante di corso Verdi sarà popolata dal Borgo Pane pasta e pizza, che quest’anno sarà ancora più affollato con stand che proporranno dalle piadine alle tigelle, dalla pasta fatta in casa a fragranti pagnotte e focacce. In piazza Vittoria sarà ancora più massiccia la presenza del Borgo Nord Europa, che accoglierà gli stand provenienti dall’area britannica e quelli dell’area scandinava. Due i Borghi numericamente più grandi: Americhe in via Cadorna, comprendente peraltro anche la Spagna (date le affinità con i Paesi del Sud America) e Oriente, che tra il piazzale Donatori di sangue e la parte antistante di via Boccaccio porterà Cina, Giappone, Vietnam, Thailandia e non solo. La mappa 2017 della festa sarà caratterizzata anche da qualche cambiamento rispetto al passato, in modo da valorizzare al massimo caratteristiche e peculiarità delle cucine dei singoli Paesi o lo spirito dei Borghi di appartenenza. L’Aperitivo goriziano si consolida con una presenza più numerosa in via Diaz, lasciando il controviale di via Petrarca al Borgo Friuli. In realtà quest’ultimo avrà una continuazione anche in via Garibaldi, dove troveranno posto in particolare bancarelle con prodotti tipici, mentre la Carnia avrà una sua Corte nel passaggio che collega corso Verdi a piazza Battisti. Confermata in via De Gasperi e in via Roma di fronte all’auditorium la nutrita presenza del Borgo Balcani, mentre la Slovenia troverà casa in piazza Municipio, fianco a fianco con il travolgente Villaggio Latino. Tornando a via Roma, il sempre affollatissimo lo stand dei kurtos, i dolci ungheresi dalla forma di un cannolo, sarà spostato all’inizio della strada, in modo che la fila che lo contraddistigue non renda difficoltoso il passaggio. Anche per gli amanti del pesce l’offerta sarà ancora più variegata: la zona del mercato all’ingrosso accoglierà il Borgo del Mare e quello Adriatico, il primo dedicato a ristorantini e il secondo alle cooperative di pescatori. Riconfermati ovviamente i pilastri storici di Gusti di frontiera, come Austria e Francia, rispettivamente in piazza Battisti e ai Giardini pubblici, oltre alla ricca offerta di leccornie delle regioni italiane in corso Italia. Infine via Rastello riserverà il fascino delle sue corti interne e di negozi e locali storici alla Via dei Sapori. Incrementato il numero di servizi igienici: saranno 74, a cui se ne aggiungono 16 per i disabili e 10 riservati agli operatori degli stand.

La Piazza del Gusto
Gusti di frontiera unirà idealmente le piazze Sant’Antonio e Cavour, dando vita alla Piazza del Gusto, punto di riferimento per eccellenze della nostra regione e non solo. Piazza Sant’Antonio resta la confermatissima cornice per incontrare e vedere all’opera chef stellati e personaggi della scena televisiva, nella coinvolgente carrellata di appuntamenti e presentazioni de Il Salotto del Gusto, con la regia di Udine e Gorizia Fiere. La vicina piazza Cavour invece accoglierà alcune «perle» di Friuli Venezia Giulia e Slovenia, ovvero prestigiosi ristoratori che prepareranno i loro cavalli di battaglia in un’ambientazione elegante e accogliente.

La sicurezza
La circolare Gabrielli impone tutta una serie di accorgimenti sul fronte della sicurezza, per garantire lo svolgimento della manifestazione nella massima tranquillità. Dal divieto di somministrazione delle bevande in bicchieri e bottiglie di vetro e in lattine, alla delimitazione dell’area della festa con jersey in cemento, senza dimenticare il potenziamento della rete delle telecamere di videosorveglianza, il Comune e la Salus sono al lavoro per definire il piano della sicurezza, nel rispetto delle indicazioni fornite dalla prefettura. Anche alla luce del grande afflusso di visitatori che caratterizza puntualmente Gusti di frontiera, i dettagli e gli ultimi accorgimenti saranno decisi in una riunione in programma mercoledì 6 nel palazzo del governo.

I volontari
Anche per questa edizione di Gusti di frontiera il Comune è a caccia di volontari che garantiscano il servizio informazioni per i visitatori. Il loro compito sarà di fornire indicazioni sulla logistica della manifestazione, relativamente alla dislocazione dei Borghi, alla viabilità e al posizionamento dei punti informativi e di servizio, in stretta collaborazione con il personale comunale addetto alla gestione del territorio e con il Punto Giovani. Il termine per presentare la propria candidatura è venerdì 8 settembre, con le modalità indicate nel bando disponibile nel sito internet del Comune. Unici requisiti richiesti sono il compimento della maggiore età e la voglia di fare un’esperienza formativa ed entusiasmante.