17 ottobre 2017
Aggiornato 15:00
il caso

#SalviamoilCaffèPirona, ora c'è una petizione: «Patrimonio della città, non può andare perso»

I rappresentanti del gruppo Facebook sabato 9 e domenica 10 settembre raccoglieranno firme per convincere le autorità a conservare la Pasticceria Caffè Pirona di Trieste, frequentata in passato da letterati e scrittori, fra i quali Svevo, Saba e James Joyce

La pasticceria/caffè Pirona (© Facebook)

TRIESTE - Un locale storico è un «monumento vivo». Una tradizione che conserva l’identità del territorio di appartenenza che non può, e non deve, essere cancellata. Nasce sulla base di questi presupposti il gruppo Facebook #SalviamoilCaffèPirona che sabato 9 e domenica 10 settembre raccoglierà firme per convincere le autorità a conservare la Pasticceria Caffè Pirona di Trieste, frequentata in passato da letterati e scrittori, fra i quali Svevo, Saba e James Joyce. «In tanti siamo rimasti allibiti dall’apprendere che questo locale era stato venduto a terzi che ne avrebbero interrotto la lunga storia e ci siamo espressi perché Trieste non perdesse un tassello importante di quel percorso letterario che l’ha vista in prima fila» si legge nel gruppo. Ora dalle parole si passerà ai fatti. Durante il weekend (sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 all’angolo tra via Dante e via San Nicolò) «consegneremo la petizione – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – questo patrimonio non è solo della città, ma di tutti coloro che rispettano e amano la cultura».

La petizione
Destinatari della raccolta firme sono l’architetto Corrado Azzolini, Direttore della Soprintendenza delle Belle Arti FVG, Debora Serracchiani,
Presidente della Regione Autonoma FVG, Roberto Di Piazza, sindaco di Trieste, Sebastiano Musso
Unicredit Regional manager Nord-Est, Massimo Paniccia, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste.
«Spettabili.., è a Loro ben noto il valore storico e culturale della Pasticceria Caffè Pirona di Trieste, non da ultimo per il riconoscimento avuto con l’essere annoverata quale «locale storico» sulla base di una specifica normativa regionale; come è a Loro altrettanto noto il rischio che questo patrimonio vada perduto ai triestini e alla comunità tutta che si interessa di letteratura e di storia della letteratura – si legge - E’ qui solo da ricordare come questo locale, avviato nel 1900, sia riuscito a sopravvivere con la sua tradizione di pasticceria, il suo mobilio liberty, la sua celebrità legata a scrittori come Joyce e Svevo, a due conflitti mondiali e, ancora agli inizi degli anni ’80, ad una scomparsa dall’elenco dei luoghi di cui godere. Trieste è rinomata, ben al di là dei confini nazionali, per questa caratteristica unica dei «caffè storici e letterari» che si concentrano in un relativo piccolo spazio ed esprimono ancor oggi le pulsioni culturali e sociali che li hanno attraversati: perdere la Pasticceria Caffè Pirona sarebbe perdere un tassello di questo intreccio quasi unico nel panorama internazionale. I firmatari di questa lettera chiedono a Voi, rappresentanti delle Istituzioni e soggetti che avete aiutato in altri frangenti la città a conservare la propria identità, di fare ogni sforzo possibile affinché la Pasticceria Caffè Pirona torni ad aprire le sue vetrine liberty sullo splendido locale, conservando la tradizione pasticcera e la nomea di caffè letterario che tuttora numerosi operatori, anche nel settore turistico, gli attribuiscono con ammirazione».

Per tutte le informazioni sull’evento al link: https://www.facebook.com/groups/157943444765008/