20 novembre 2017
Aggiornato 10:30
cultura

Sito paleontologico a Duino, Torrenti: «La priorità è la ripresa degli scavi»

L'assessore regionale alla Cultura, intervenuto a Trieste alla conferenza stampa di presentazione di "100 milioni di anni fa: il mare del Carso", ha ribadito l'attenzione della Regione al sito

L'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Il rilancio e la valorizzazione del sito paleontologico del Villaggio del Pescatore a Duino deve essere preceduto dalla necessaria ripresa degli scavi, soprattutto considerando che si tratta di una delle aree più importanti a livello internazionale per la presenza di significativi reperti preistorici». Lo ha affermato l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, intervenendo oggi a Trieste alla conferenza stampa di presentazione di "100 milioni di anni fa: il mare del Carso", una moderna e innovativa applicazione tecnologica tridimensionale che, con l'uso di speciali schermi da 50 pollici, consente di visionare la perfetta ricostruzione dell'ambiente marino nel quale si sono formate le rocce della nostra zona, senza occhialini speciali. Tra gli intervenuti, anche Maurizio Anselmi del Polo museale del Friuli Venezia Giulia e Flavio Bacchia della Cooperativa Gemina, referente scientifico e divulgativo della realtà paleontologica del Villaggio del Pescatore.

Sinergia istituzionale
Nel ribadire l'interesse e l'attenzione della Regione verso il sito di Duino, anche «in chiave di attrattività turistica dell'intera zona», Torrenti ha sottolineato che «mentre lo scavo e la tutela dell'area esulano dalle competenze regionali ma rivestono carattere di priorità, è certamente strategica la realizzazione di una sinergia istituzionale che permetta la valorizzazione del sito». «In questo senso - ha aggiunto l'assessore - la musealizzazione tradizionale potrebbe risultare inadeguata, viste le molteplici strutture espositive presenti in regione. La buona riuscita di questa operazione di utilizzo e sviluppo del sito dell'ex cava calcarea passa attraverso la ricerca, l'innovazione e la sperimentazione, ambiti capaci di innescare meccanismi virtuosi e in cui Trieste eccelle. La Regione si farà certamente parte attiva in questo programma di rilancio».