15 dicembre 2017
Aggiornato 05:30
mare

Arpa: «Nelle aree balneabili del Fvg non si registrano avvistamenti di cubomeduse»

Lo rende noto l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente in seguito al recente avvistamento in aree non balneabili di alcuni esemplari di carybdea marsupialis, detta cubomedusa anche per la sua particolare forma

Una cubomedusa (© focus)

TRIESTE- A tutt'oggi non ci sono evidenze o segnalazioni della presenza di cubomeduse nelle aree balneabili della regione. Lo rende noto l'Arpa, Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, in seguito al recente avvistamento in aree non balneabili di alcuni esemplari di carybdea marsupialis, detta cubomedusa anche per la sua particolare forma. Le più recenti segnalazioni di cubomedusa risalgono agli ultimissimi giorni di agosto, quando la Guardia Costiera Circomare di Grado ne ha segnalato la presenza nel tratto compreso tra riva Bersaglieri e Porto San Vito, in particolare all'interno del Porto Mandracchio.

Caratteristiche
Arpa ricorda che carybdea marsupialis è una piccola medusa trasparente (l'ombrello di forma cubica misura circa 3-4 centimetri) dotata di 4 tentacoli lunghi sino a 30 cm su cui sono presenti, in numero molto elevato, delle cellule urticanti (cnidocisti). Il contatto con i tentacoli provoca sull'uomo una puntura dolorosa ma l'effetto è di breve durata. Studi effettuati su questa specie evidenziano che gli adulti si muovono velocemente e vengono attratti dalla luce della costa per cui, particolarmente verso sera, si avvicinano alla riva.

Indicazioni
Nelle zone in cui è riscontrata la presenza della specie è pertanto sconsigliabile immergersi nelle ore notturne. La cubomedusa non è comunque da confondere con la cosiddetta noce di mare, il ctenoforo mnemiopsis leidyi, presente nelle acque del Golfo di Trieste e che, per dimensioni, forma e distribuzione nello strato superficiale del mare può ricordare la cubomedusa ma non è assolutamente pericoloso per l'uomo essendo privo di tentacoli urticanti.