26 agosto 2019
Aggiornato 11:00
il progetto

"I.L.T. Illumina le tenebre", foto e musica per raccontare il destino dell'enclave serba in Kosovo

La voce di Giovanni Lindo Ferretti, le fotografie di Federica Troisi, insieme per raccontare il destino e la storia di un’umanità sofferente, privata del diritto all’identità e resistente alle ingiurie della povertà, alle difficoltà quotidiane del vivere, alle insidie della modernità omologatrice
Inaugurata la mostra "Illumina le tenebre"
Inaugurata la mostra "Illumina le tenebre"

TRIESTE - La voce di Giovanni Lindo Ferretti, le fotografie di Federica Troisi, insieme per raccontare il destino e la storia di un’umanità sofferente, privata del diritto all’identità e resistente alle ingiurie della povertà, alle difficoltà quotidiane del vivere, alle insidie della modernità omologatrice: il destino e la storia del popolo serbo di Kosovo e Metohija. «I.L.T. Illumina le tenebre» è il progetto da cui nasce l’omonima mostra itinerante che, dopo diverse tappe italiane, approderà alla sede espositiva dell'ERPaC  Magazzino delle Idee di Trieste dal 2 al 17 settembre, per poi toccare, a fine anno, alcune città serbe, come Novi Sad, Belgrado e Niš. La mostra di Trieste è promossa dall’ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, che ha lo scopo di valorizzare e di sviluppare il patrimonio culturale della regione. In questo caso promuovendo eventi di spessore in luoghi del territorio.

Le immagini
Attraverso dodici immagini di grande formato (150x150 cm) scattate dalla fotografa emiliana, e la colonna sonora inedita realizzata dal fondatore dei CCCP, Giovanni Lindo Ferretti l’esposizione restituisce con forza l’umanità fiera di un’enclave del terzo millennio in Kosovo dove l’Europa smarrisce il senso della propria esistenza sprofondando in un baratro che conduce all’oscurità e dove l’unica stella polare possibile sono i desideri sussurrati di donne, uomini, giovani e bambini, flebile luce di speranza che illumina le tenebre. La mostra è nata dalla selezione tra i novantasei scatti realizzati da Federica Troisi e pubblicati all’interno del libro «ILT Illumina le tenebre. Desideri complessi di un’Europa taciuta», edito da Duuscia Edizioni, e racconta il viaggio e l’incontro della stessa Troisi con la popolazione del piccolo villaggio di Velika Hoča in Kosovo, seicento anime che trascorrono la loro vita sulle colline di Metohija patrimonio dell’umanità dell'Unesco.

Il viaggio
La fotografa ha conosciuto attraverso un’esperienza solidale la realtà dell’enclave, toccando con mano la discriminazione, la stanchezza, la rassegnazione, ma anche la potenza del desiderio, la volontà di coltivare un sogno a dispetto di qualsiasi razionalità. Un incontro che l’ha spinta, nonostante non conoscesse la lingua, ad approfondire la comunicazione, studiare corpi, volti, gesti, lacrime e sorrisi e infine a ritornare a Velika Hoča e a spendere giornate e chiacchiere notturne, attrezzata di apparecchio fotografico, microfono e interprete con il supporto di padre Benedetto Scarfi del Monastero di Visoki Dečani -Kosovo e Metohija. Ha visitato case, partecipato della vita taciuta di chi può desiderare tutto e realizzare poco o niente; ha scattato ritratti e acceso candele; si è fermata innanzi a qualche soglia e ha penetrato la sensibilità di una popolazione ferita, incredula in un futuro colmo di nubi.

Incontro con la musica
Ritornata a Reggio Emilia, l’incontro con Ferretti, musicista, scrittore e uomo di teatro che si è ritirato a vivere sull’Appennino: con lui avvia una riflessione, fuori dallo spazio e dal tempo, che si coniuga perfettamente alla poetica dei ritratti e riempie le immagini di nuove parole. Assieme, Federica Troisi e Giovanni Lindo Ferretti creano un compendio d’immagini, parole e musica che raccontano «niente di eclatante a parte l’esistere», un’esistenza che affonda le proprie radici nelle origini dell’umanità gelosa custode della propria identità, rispettosa dell’altro, devota alla religione dell’ospitalità: una rappresentazione della natura più profonda dell’uomo che, al di là delle barriere e a qualsiasi latitudine, lo affratella con il proprio simile. 

Museo Magazzino delle Idee, Via Cavour 2, Trieste | Orari di apertura : dalle 15 alle 19 di tutti i giorni tranne il lunedì | villamanin.it