25 settembre 2017
Aggiornato 02:30
ladro seriale

Dopo ogni furto lasciava l'immagine di una donna: arrestato il "ladro della foto"

La Polizia di Stato ha notato l'uomo, cittadino serbo classe 1977, mentre tentava di rubare l'incasso di un bar in via Galati. Durante l'inseguimento il ladro ha minacciato i poliziotti con uno scalpello metallico

Polizia di Stato (© Diario di Trieste)

TRIESTE - Dopo aver forzato la porta d'ingresso di un bar in via Galati, si è introdotto per rubare l'incasso. Ma è stato colto in flagranza di reato da una pattuglia della Squadra Mobile della Questura che non ha perso tempo e lo ha arrestato. E' finito in manette il "ladro della foto", F. C., classe 1977, serbo, residente in Slovenia, panettiere. 

I fatti
Già nella notte tra il 31 agosto ed il primo settembre scorsi sono stati portati a termine diversi furti in danno di alcuni bar del centro che, in ragione del modus operandi, si è ritenuto essere stati commessi dal medesimo autore. Quasi tutti gli esercizi commerciali si trovano tra la via Raffineria, Largo Barriera Vecchia e via Carducci; il ladro, pertanto, avrebbe operato in sequenza. In due delle attività commerciali, una pizzeria e un bar, l’ignoto malfattore aveva lasciato la copia di una fotografia che ritraeva la medesima donna. Ritenendo che il soggetto operasse in modo seriale, sono stati implementati i servizi investigativi finalizzati al rintraccio dello stesso. Nell’ambito di tali attività, alle 02.30 circa del 2 settembre, un’auto in borghese della Squadra Mobile ha notato che la porta di ingresso di un bar pasticceria della via Galati era aperta e che all’interno le luci erano spente. Immediatamente il personale ha effettuato un controllo, trovando all’interno l’uomo che, uscito repentinamente dal locale, cercava di darsi alla fuga in direzione della via Filzi. 

La fuga
Dopo essere stato inseguito a piedi è stato avvicinato dagli operatori che gli hanno intimato l’alt. Nonostante ciò il soggetto ha continuato a fuggire, minacciando i poliziotti con uno scalpello metallico. Una volta raggiunto ne è nata una colluttazione, con l’indagato che tentava invano di sottrarsi dall’arresto. Una volta bloccato, con l’ausilio della Volante di zona nel frattempo intervenuta, si è proceduto con la perquisizione sia personale che dell’autovettura del Cocaj, rinvenendosi arnesi atti allo scasso, una torcia, una macchina fotografica, oltre alla somma di 1020 € in contante e circa 130 € in monetine. Oltre a ciò sono state rinvenute cinque foto ritraenti la solita donna, uguali a quelle rinvenute in alcuni degli esercizi commerciali presso i quali erano stati effettuati i furti. Avvisato il P.M. di turno, dopo gli adempimenti di rito, il Cocaj è stato accompagnato presso la locale Casa circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Trieste che coordina le indagini.