20 novembre 2017
Aggiornato 10:30
l'evento

CultoMusica2017, i luoghi di culto della cittą diventano palcoscenico per i musicisti

L'evento prevede la realizzazione di una serie di concerti in diversi luoghi di culto di Trieste. Il Comune ha creduto nella assoluta positivitą dell'iniziativa e ha voluto promuoverla nella veste di coorganizzatore, mentre la Regione Friuli Venezia Giulia ha concesso il suo patrocinio

Un momento della presentazione dell'evento Culto Musica 2017 (© Comune di Trieste)

TRIESTE - «Un'iniziativa che nasce da una peculiarità storica di Trieste, dove convivono in armonia molte comunità religiose, etnie diverse, ben integrate, pur mantenendo le caratteristiche individuali della loro spiritualità e cultura». E' stata illustrata in municipio alla presenza del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza degli assessori alla Cultura Giorgio Rossi e alla Comunicazione Serena Tonel, e di numerosi rappresentanti di Culto, l'evento CultoMusica2017 che vedrà la realizzazione di una serie di concerti in diversi luoghi di culto della nostra città. Il Comune di Trieste ha creduto nella assoluta positività dell'iniziativa e ha voluto promuoverla nella veste di coorganizzatore, mentre la Regione Friuli Venezia Giulia ha concesso il suo patrocinio. «Un abbraccio e un sentito grazie di cuore a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita di questo importante evento» ha sottolineato il Dipiazza

Parola agli assessori
«La musica è un linguaggio universale che può fungere da collante, ancor più quando espressa nei siti di culto diverso, e di ciò ringrazio per l'intermediazione, l'Associazione Trieste Flute assieme a tutte le Comunità partecipanti – ha rilevato l'assessore Tonel – che hanno messo a disposizione le proprie «case» per un'iniziativa che ha una notevole valenza per la cultura e per i luoghi di culto importantissimi, anche dal punto di vista storico-architettonico e turistico». Una valenza e un significato evidenziati anche dall'assessore Rossi: «La musica avvicina cuori e anime nella consapevolezza dell'impegno per combattere le barriere, all'insegna dell'unione, della tolleranza e della convivenza, e questo evento infonde grande spinta e spessore all'amore reciproco che non ci deve mai dividere». 

Condivisione
Concetti condivisi dai rappresentanti di Culto presenti. «Tutto passa attraverso la musica, fondamentale per comunicare con Dio, tutti noi con le nostre differenze, ma uniti da questo linguaggio universale» ha detto il Rabbino Meloni. L'importanza del dialogo comune, della convivenza, della fraternità e dell'amicizia, per condividere il benessere spirituale, è stata ribadita e condivisa nel corso dell'incontro, in particolare nelle parole di Padre Radovic, Dieter Kampen, Giuliano Auber e Don Ettore Malnati. I bozzetti della manifestazione sono stati realizzati da Sasa Salvadori. E' stato poi spiegato che, per motivi tecnici, la comunità musulmana, pur condividendo la manifestazione, non vi partecipa, ma a sede di culto ultimata, ci saranno anche loro. Gli esecutori che alternativamente regaleranno al pubblico i momenti musicali sono: gli organisti Giuseppe Zudini e Manuel Tomadin, il mezzosoprano Nicoletta Curiel e il tenore Andrea Binetti, l'arpista Tatiana Donis e il violinista Sara Schisa, i cori di Anna Kaira e Ioanna Papaioannou, la sezione femminile g.v.s. Cantarè di L. De Nardi, il Trieste Flute Ensemble nella doppia veste di esecutore ed organizzatore, gli arrangiamenti saranno del maestro Bruno De Caro.