22 novembre 2017
Aggiornato 13:30
bambini e formazione

Le seconde lingue nei primi anni di vita: a Trieste la 3a edizione del Festival "Fin da Piccoli"

La manifestazione nazionale organizzata dal Centro per la Salute del Bambino onlus e che quest’anno avrà come filo conduttore le seconde lingue nei primi anni di vita e si terrà sabato 16 settembre in Via Fabio Filzi 14, nella sede della Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) di Trieste

Festival "Fin da Piccoli" (© Piattaforma infanzia)

TRIESTE- Al via la terza edizione del Festival Fin da Piccoli, la manifestazione nazionale organizzata dal Centro per la Salute del Bambino onlus e che quest’anno avrà come filo conduttore le seconde lingue nei primi anni di vita e si terrà sabato 16 settembre in Via Fabio Filzi 14, nella sede della Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) di Trieste. Sarà poi la volta delle tappe in Sicilia, Lombardia e Sardegna. Il bilinguismo è un tratto distintivo in tante regioni italiane e oggi è una caratteristica che assume ancora più importanza per l’aumento della popolazione immigrata e il conseguente incremento dei bambini con almeno un genitore straniero (ormai 1 su 5), le cui lingue madri vanno ad arricchire la già grande varietà di dialetti e lingue locali. Questo rende necessario conoscere e valorizzare quale ruolo svolgano le seconde e terze lingue nello sviluppo cognitivo e socio-relazionale del bambino. 

Appuntamento con la scienza
Come nelle scorse edizioni il tema sarà trattato da diverse angolature. La mattina avrà un taglio scientifico-educativo. Amanda Saksida della SISSA, parlerà dei meccanismi di apprendimento coinvolti nell’acquisizione linguistica precoce, dei benefici cognitivi e dei «dilemmi» dell’educazione bilingue. Seguirà Anduena Alushaj, ricercatrice del Centro per la Salute del Bambino onlus con alcune indicazioni per genitori e operatori sui fattori che facilitano e ostacolano l’apprendimento della seconda lingua. Chiuderà la sessione Monica Castagnetti, psicopedagogista della Cooperativa A&I che presenterà la realtà della scuola Palmieri di Milano che, con la maggior parte delle classi composte da alunni di madrelingua non italiana, è un interessante milieu culturale e in cui è l’italiano a essere «L2»

Nella pratica
Il pomeriggio sarà interamente dedicato a esperienze concrete affinché operatori e genitori possano confrontare e raccogliere buone pratiche. Il percorso inizia nell’alta marca trevigiana dove il progetto Pirulito sostiene la cultura luso-brasiliana, per poi proseguire in Valle d’Aosta per ascoltare come viene promosso il franco-provenzale fin dalla nascita, e quindi dirigersi verso Friuli con William Cisilino, Direttore dell’Agenzia regionale per la lingua friulana , fino a giungere in Sardegna dove ci aspetterà un calendario in sardo. E ancora, la professoressa Anne Buffard racconterà di come insegna il francese alla scuola dell’infanzia Fulvio Tolmizza di Trieste, e ancora le letture multilingue nelle biblioteche e negli ambulatori pediatrici, sino a parlare anche della Lingua dei Segni con Irene Colavito e della bibliografia Mamma Lingua, che consiglia 127 titoli per l’infanzia in 7 lingue differenti. 

Soprese e novità
Una novità dell’edizione di quest’anno è la collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università degli Studi di Trieste che va ad aggiungersi alle solide alleanze come quella con l’Ufficio Garante Regionale per i Diritti della Persona, il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia (GNNI) e della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), la cui collaborazione con il Centro per la Salute del Bambino onlus per l’organizzazione del Festival Fin da Piccoli prosegue dalla prima edizione.