25 settembre 2017
Aggiornato 02:30
sanità

Telesca: «Opportuno l'utilizzo del farmaco equivalente al posto di quello brand»

L'assessore regionale alla Salute all'incontro dal titolo "L'efficacia dei farmaci equivalenti tra pregiudizi e opportunità": «L'appropriatezza della scelta sull'allocazione delle risorse è una scelta lungimirante»

Maria Sandra Telesca (© Diario di Trieste)

TRIESTE - «L'utilizzo del farmaco equivalente al posto di quello brand è opportuno perché produce gli stessi effetti benefici e riduce i costi nelle tasche dei cittadini e del sistema sanitario». Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, aprendo a Trieste, nell'ambito della manifestazione Panorama d'Italia, l'incontro dal titolo "L'efficacia dei farmaci equivalenti tra pregiudizi e opportunità». Telesca ha rilevato che «l'appropriatezza della scelta sull'allocazione delle risorse è una scelta lungimirante», ricordando che nel bilancio della sanità, che è sempre la voce più cospicua della Regione, dopo il personale quello dei farmaci è il capitolo che incide di più.

Pregiudizi superati
Nel percorso di superamento dei pregiudizi sui farmaci equivalenti, che venivano un tempo definiti generici, l'assessore regionale alla Salute ha manifestato apprezzamento per la collaborazione fornita sia dai medici di famiglia sia dai farmacisti. Telesca ha osservato che a monte dell'appropriatezza dell'uso dei farmaci c'è la prevenzione. A tale proposito l'assessore ha citato ad esempio l'emendamento approvato oggi dal Governo per il contrasto al gioco d'azzardo, su cui la Regione Friuli Venezia Giulia aveva già legiferato con norme che rimangono pienamente in vigore. Al tempo stesso Telesca ha evidenziato che «oggi ci si trova anche ad affrontare patologie nuove che richiedono farmaci importanti e molto costosi che il sistema deve avere la capacità di garantire a chi ne ha bisogno». «Le scelte sui farmaci - ha annotato l'assessore - rientrano in un processo che va verso gli interessi del cittadino, quello stesso processo che vede il Friuli Venezia Giulia fare eccezione e non applicare il ticket. Un aspetto, questo, talora poco considerato - ha concluso Telesca - la cui stima vale 20 milioni di euro».