19 novembre 2017
Aggiornato 15:00
l'evento

In bici nei luoghi della Grande Guerra, Roberti: «Iniziativa capace di unire sport e storia»

Si è conclusa ieri pomeriggio, a Trieste, in Piazza dell'Unità, l'iniziativa "Dove si è fatta l'Italia - In bicicletta nei luoghi della Grande Guerra", un viaggio da Verona fino alla nostra città, passando per Levico Terme, Asiago, Belluno, Vittorio Veneto, Cividale del Friuli e Caporetto, per rievocare i momenti drammatici e per visitare i luoghi più significativi della Prima Guerra

Il vicesindaco Pierpaolo Roberti con i ciclisti (© Comune di Trieste)

TRIESTE - Si è conclusa ieri pomeriggio, 6 settembre, a Trieste, in Piazza dell'Unità, l'iniziativa "Dove si è fatta l'Italia - In bicicletta nei luoghi della Grande Guerra", un viaggio da Verona fino alla nostra città, passando per Levico Terme, Asiago, Belluno, Vittorio Veneto, Cividale del Friuli e Caporetto, per rievocare i momenti drammatici e per visitare i luoghi più significativi della Prima Guerra Mondiale, utilizzando un treno storico e la bicicletta. Ad accogliere i ciclisti il vicesindaco Pierpaolo Roberti che ha voluto sottolineare l'importanza dell'evento: «Accogliere i protagonisti di questo significativo «tour», giunti in Piazza dell'Unità in bicicletta, è motivo di orgoglio ancor più grande in quanto Trieste è anche un'appassionata città di sport – ha commentato Roberti –: ringrazio perciò gli organizzatori e i partecipanti a questa bella iniziativa per essere riusciti a coniugare in questo evento sport e storia, rendendo vivo il ricordo della Grande Guerra e dei luoghi in cui si è combattuta».

I protagonisti
La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato, Trenitalia, movimento #salvaciclisti e Federazione Ciclistica Italiana, nonché con i Comuni e le Prefetture interessati. Vi hanno partecipato anche alcuni senatori e deputati, imprenditori, amministratori pubblici e giornalisti, tutti capitanati da Gianni Motta che proprio a Trieste nel 1966 vinse il Giro d'Italia. Dopo il saluto in piazza Unità il gruppo si è recato al monumento dedicato a Nazario Sauro, alla Stazione Marittima, dove è stata deposta una corona d'alloro.