20 novembre 2017
Aggiornato 10:30
migrazioni

Migrazioni, Serracchiani con Bonino: «Superare la Bossi-Fini, lavoriamo sull'integrazione»

La presidente del Fvg è intervenuta con la leader radicale ad un incontro pubblico all’Antico Caffè San Marco: è stato l’occasione per presentare la campagna “Ero straniero - L’umanità che fa bene”, portata avanti dai Radicali per raccogliere firme a sostegno di una proposta di legge che mira a superare la Bossi-Fini e adottare una serie di strumenti nuovi per favorir

Bonino e Serracchiani (© Twitter)

TRIESTE  - «La proposta di legge che Emma Bonino sostiene e porta avanti con la raccolta di firme è un’iniziativa importante, che io stessa sottoscrivo e che invito a sottoscrivere». Lo ha affermato oggi a Trieste la presidente della Regione Debora Serracchiani, intervenuta assieme a Emma Bonino durante un incontro pubblico all’Antico Caffè San Marco, organizzato dal Pd Fvg con i Radicali Italiani sul tema delle migrazioni. L’incontro è stato l’occasione per presentare la campagna «Ero straniero - L’umanità che fa bene», portata avanti dai Radicali per raccogliere firme a sostegno di una proposta di legge che mira a superare la Bossi-Fini e adottare una serie di strumenti nuovi per favorire l’integrazione. Una proposta che, secondo la leader radicale, «vuole anche essere un aiuto per il Governo e per l’integrazione, che rimane oggi un terreno sul quale bisogna ancora lavorare molto». Assieme a Serracchiani e Bonino sono intervenuti anche Lorenzo Cociani, in rappresentanza del Pd Fvg, che ha definito «coraggiosa» la campagna e sottolineato come Pd e Radicali nel tempo abbiamo condiviso molte battaglie comuni per i diritti, e Pietro Pipi in rappresentanza dei Radicali Fvg, che ha ricordato che «l’obiettivo è raccogliere 50mila sottoscrizioni in tutta Italia; finora siamo a metà strada e abbiamo bisogno dell’impegno di tutti, anche in Friuli Venezia Giulia». 

Non chiudere gli occhi
Secondo Serracchiani «il tema dell’immigrazione va affrontato non come un’emergenza, ma nella sua globalità. Si tratta però di trovare un punto di equilibrio, perché ci sono i diritti di chi arriva fin qui e ha bisogno di aiuto, ma c’è anche il diritto di chi accoglie, di vedere rispettati i propri principi, usanze e modi di vivere. Questo equilibrio si raggiunge attraverso l’integrazione. Non c’è contrapposizione tra quanto sta facendo il Governo con il lavoro del ministro Minniti – ha evidenziato Serracchiani - e il richiamo di Emma Bonino a non chiudere gli occhi davanti a quanto sta succedendo in Africa e a lavorare di più per l’integrazione nel nostro Paese».

La proposta
Emma Bonino, già ministro e commissario europeo, ha tracciato un quadro dettagliato di alcune realtà particolarmente difficili in Africa, ricordando che «il tema delle migrazioni è un fenomeno globale e non esistono modelli perfetti. Ma bisogno fare di più, partendo innanzitutto dal superamento della Bossi-Fini. La nostra proposta – ha detto Bonino - vuole essere un aiuto per il Governo e per l’integrazione, che è quello su cui dobbiamo lavorare molto in Italia. E’ fondamentale combattere il sommerso, il lavoro nero, quell’esercito di invisibili e disperati che vanno aiutati a uscire dall’ombra, anche perché al nostro Paese la loro mancata regolarizzazione costa 7 miliardi di evasione fiscale. E’ una battaglia impopolare, ma la buona politica è quella che sa lavorare su questi temi per raggiungere risultati nel medio periodo».