22 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
altri dubbi

Nuovo dirigente Asuits, Ussai: «Quali sono le ragioni d'urgenza che giustificano l'assunzione?»

Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle torna sulla vicenda dell'assunzione del dirigente dopo la risposta del direttore Delli Quadri: «Perché è stata attivata una procedura concorsuale prima della definizione e assegnazione degli incarichi ai dirigenti già di ruolo?»
Andrea Ussai
Andrea Ussai Diario di Trieste

TRIESTE - «Siamo ancora più stupiti dallo stupore del direttore generale Nicola Delli Quadri. Se è vero, come afferma la Direzione dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits), che l'acquisizione di un dirigente amministrativo era già stata programmata nel Piano attuativo locale (Pal) del 2017, presentato a dicembre 2016, il direttore generale dimentica di dire che questa azione è un completamento del Pal 2016 dell'allora Azienda per l'assistenza sanitaria 1 "Triestina" (Aas1). Un manovra quindi già programmata nel 2015, molto prima della fusione tra le due realtà. A questo punto la Direzione deve spiegare se l'esigenza di acquisire un nuovo dirigente sia stata oggetto di rivalutazione dopo l'integrazione dei due enti, avvenuta nel maggio del 2016». A sostenerlo è il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Andrea Ussai, che si pone più di una domanda. Perché è stata attivata una procedura concorsuale prima della definizione e assegnazione degli incarichi ai dirigenti già di ruolo? Quali sono le ragioni d'urgenza che giustificano l'attivazione di una simile procedura quando ancora l'assetto istituzionale è in fase di definizione? All'interno dell'Asuits non ci sono figure dirigenziali che possano svolgere l'attività di supporto così come indicate nel bando di mobilità citato dalla Direzione?

Le possibilità per le Direzioni
«Bisogna infatti ricordare - prosegue Ussai - che le linee annuali per la gestione del Servizio sanitario e sociosanitario regionale per l'anno 2017 consentono alle Direzioni generali, nell'ambito dell'autonomia e discrezionalità riconosciute all'Asuits, di procedere alle assunzioni di personale senza la necessità di richiedere la preventiva autorizzazione regionale, esclusivamente nel rispetto di alcuni vincoli. Relativamente alle funzioni amministrative e tecniche oggetto di accorpamenti le Aziende, prima di procedere a qualsiasi assunzione, devono per esempio porre in essere processi di riorganizzazione per assicurare le attività tramite l'utilizzo di risorse interne. È necessario inoltre sottolineare che, sempre nelle stesse linee di gestione - riporta Ussai, viene specificato che "nel corso del 2017, la Direzione centrale salute integrazione socio sanitaria politiche sociali e famiglia procederà alla definizione di standard e parametri relativi al personale amministrativo, sanitario e tecnico al fine di individuare i fabbisogni concreti, sulla base delle funzioni effettivamente svolte dalle aziende ed enti del Ssr. La definizione degli standard terrà conto della vigente normativa di riferimento nazionale e regionale».

Quale forza lavoro?
In conclusione - chiosa Ussai - «non resta che ringraziare l'Asuits per i dati forniti relativi alla "chiusura" di 4 strutture complesse e alla riduzione dell'organico di ben 20 unità, di cui 17 di comparto e 3 di area dirigenziale. Non possiamo però non domandarci quanta sia effettivamente la forza lavoro delle strutture accorpate come, ad esempio, quella riguardante il personale il cui numero (una settantina di unità di personale del comparto) a oggi non è stato smentito dalla Direzione dell'ente. E poi, che fine hanno fatto - o faranno - i 4 dirigenti titolari delle strutture complesse "chiuse"?»