22 febbraio 2019
Aggiornato 05:00
l'iniziativa

Presentata a Iacop la petizione "Salva Nutrie": oltre 600 persone in difesa dei "castorini"

La raccolta firme propone la modifica della Legge Regionale 09 giugno 2017 n. 20 «Misure per il contenimento finalizzato all’eradicazione della nutria (myocastr ciypus)» per salvare da una morte cruenta migliaia di nutrie ed applicare i migliori metodi ecologici per il contenimento degli animali di questa specie. E' quanto si legge sul sito dell'associazione MujaVeg, ideatore della petizione
Una nutria
Una nutria Diario di Trieste

TRIESTE - Più di 600 firme per la petizione «Salva Nutrie», presentata l'11 settembre 2017 al Presidente del Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia, Franco Iacop. Cosa si richiede con la raccolta firme? Una modifica della Legge Regionale del Friuli Venezia Giulia 09 giugno 2017 n. 20 «Misure per il contenimento finalizzato all’eradicazione della nutria (myocastr ciypus)» per salvare da una morte cruenta migliaia di nutrie ed applicare i migliori metodi ecologici per il contenimento degli animali di questa specie. E' quanto si legge sul sito dell'associazione MujaVeg, ideatore della petizione.

Cosa prevedeva la legge
La legge nazionale 11 febbraio n. 157 in materia prevede che il controllo della specie venga praticato di norma mediante l’utilizzo di metodi ecologici su parere dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica (oggi ISPRA). Qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento. Per metodi ecologici si intendono metodi non cruenti, che vanno quindi utilizzati in via prioritaria. Esistono vari testi che li descrivono, ma il più importante è quello delle linea guida per il controllo della nutrie dell’ISPRA.

Lo studio
Anche il Fvg ha deciso di finanziare uno studio per individuare e testare sistemi per ridurre le capacità riproduttive delle nutrie. Ma questo solleva qualche dubbio...«Mi chiedo che senso abbia fare uno studio per ridurre la fertilità degli animali e contemporaneamente ordinarne la fucilazione e la camera a gas di tutte le nutrie? E che fine faranno i cuccioli che rimarranno rifugiati nelle tane ad aspettare che la mamma torni per allattarli?» si chiede il primo firmatario Cristian Bacci. Secondo la legge «è concesso l’uso di armi da sparo oppure trappolaggio e successivo abbattimento con metodo eutanasico dell’animale mediante narcotici, armi ad aria compressa o armi comuni da sparo». Solo come terza opzione ci sono i metodi e strumenti messi a disposizione dalla comunità scientifica: la petizione prevede di utilizzare in esclusiva questi metodi e non quelli che prevedono la morte per mano umana.

Su Facebook
L'associazione è soddisfatta del risultato. «629 firme: un risultato eccezionale. Tantissimi cittadini sono vicini a questi animali al punto di metterlo nero su bianco, è una cosa stupenda - si legge in un post su Facebook - Un grazie da parte delle nutrie a tutti quelli che hanno dato una mano mettendo a disposizione tempo o luoghi per la raccolta firme». Tocca alla Regione ora decidere sulla questione.