19 novembre 2017
Aggiornato 15:00
mercato del lavoro

Lavoro, Panariti: «La disoccupazione scende al 6,4%, premiate scelte e riforme di sistema»

Un secondo trimestre molto positivo per il mercato del lavoro del Friuli Venezia Giulia. Tutti i principali indicatori sono in netto miglioramento, superiori sia al livello nazionale sia rispetto al Nord-Est. Gli occupati rilevati nel secondo trimestre di quest'anno sono 508.007, con un aumento di 10.516 unità rispetto allo stesso periodo del 2016

L'assessore regionale Loredana Panariti (© Diario di Trieste)

TRIESTE - Un secondo trimestre molto positivo per il mercato del lavoro del Friuli Venezia Giulia. Tutti i principali indicatori sono in netto miglioramento, superiori sia al livello nazionale sia rispetto al Nord-Est. Gli occupati rilevati nel secondo trimestre di quest'anno sono 508.007, con un aumento di 10.516 unità rispetto allo stesso periodo del 2016 (+2,1%); il tasso di occupazione si attesta al 65,8% (+1,4%): è il livello più elevato registrato dalle rilevazioni trimestrali ISTAT dal 2008. Ricordiamo che il tasso di occupazione (media annuale) del 2007 era al 65,4%. I disoccupati sono a quota 34.727, diminuendo di 9.779 unità (-22%), mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 6,4% (-1,8%), uno dei valori più bassi da quando è iniziata la crisi. Fatto importante e da non sottovalutare è che i disoccupati diminuiscono contestualmente alla diminuzione degli inattivi in età da lavoro di oltre 2.900 unità (-1.3%), dato in controtendenza rispetto ai periodi precedenti e anche ad alcune dinamiche recenti a livello nazionale. Ciò significa che l'aumento dell'occupazione è stato talmente rilevante da aver "assorbito" una parte dei disoccupati, aver stimolato gli inattivi a partecipare al mercato del lavoro, con parte di questi che ha trovato occupazione.

I numeri
Altra tendenza rilevante, dopo periodi di relativa bassa crescita dell'occupazione (intorno all'1%) e con incrementi in linea col livello nazionale ma al di sotto della ripresa delle regioni del Nord Est, in questo trimestre tutti i valori sono migliori per la nostra regione. L'occupazione in FVG cresce di 2,1 punti percentuali, l'Italia cresce allo 0,7%, nel Nord Est la crescita è al 1,1%; simmetricamente i nostri disoccupati diminuiscono del 22%, in Italia del 5,1%, nel Nord Est del 14,7%. Tali importanti tendenze, rilevate dall'Istat, confermano il quadro positivo dei dati sui flussi di assunzioni e cessazioni per il lavoro dipendente (comunicazioni obbligatorie), già diffusi nelle scorse settimane. Le assunzioni in Friuli Venezia Giulia nel secondo trimestre del 2017, infatti, hanno fatto registrare il miglior dato degli ultimi 10 anni. Sono state 64.063 le nuove assunzioni fra aprile e giugno scorsi, con incrementi che hanno riguardato tutte e quattro le province. Rispetto ai primi tre mesi dell'anno, l'aumento è stato del 22,9%. Ma la crescita, secondo le rilevazioni dell'Agenzia regionale per il lavoro, è stata ancora più vigorosa se confrontata con lo stesso periodo del 2016, quando le nuove assunzioni furono poco più di 46 mila. Il dato ha riportato il numero complessivo degli occupati in regione, come detto, al di sopra della soglia "psicologica" delle 500 mila unità.

Lavoro comune
«Raccogliamo i frutti dell'intenso lavoro svolto e il percorso non può certamente dirsi concluso - ha detto l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti - ma i numeri confermano che, insieme alle rappresentanze sociali, abbiamo saputo correttamente interpretare il cambiamento in atto e compiere scelte di sistema. Con il riassetto e l'ammodernamento dei Centri regionali per l'impiego abbiamo rimesso al centro il sistema del collocamento pubblico: dati alla mano, oggi possiamo dire di aver allineato le politiche attive regionali agli standard dei Paesi europei dove la disciplina del lavoro è più evoluta, avendo introdotto una sempre più spiccata personalizzazione dei servizi e potendo altresì contare su una formazione professionale efficace e incisiva e in stretta relazione con le esigenze del mercato del lavoro».

Situazione pre-crisi
«A livello regionale - ha aggiunto Panariti - non abbiamo ancora raggiunto la quota di occupati del livello pre-crisi e, da questo punto di vista, dobbiamo constatare che la nostra popolazione attiva nel lungo periodo tende a diminuire, per cui forse sarà difficile per questioni demografiche raggiungere una quota di offerta di lavoro simile quantitativamente al 2008. La crescita, tuttavia, nel complesso appare consistente e consolidata». L'incremento più rilevante dell'occupazione, in effetti, si deve al settore industriale, che raggiunge quota 128.619 occupati, con un aumento di oltre 10.000 unità (+8,5%). «È un dato rilevante poiché è da questo settore, con le sue ricadute nell'indotto dei servizi più qualificati e delle filiere produttive, che ci possiamo aspettare che l'innovazione tecnologica possa aumentare produttività, reddito e occupazione di qualità». Importante anche la tendenza ad una ripresa del settore delle costruzioni con 3.249 occupati in più (+14,9%). Piccolo inciampo per i servizi nel loro complesso (-0,9%), pur occupando oggi oltre 300.000 persone (soprattutto donne).

I servizi
Nell'ambito dei servizi, cresce ancora il settore commercio, alberghi e ristoranti che si attesta a 91.151 occupati, 1.416 in più dell'anno scorso (+1,6%), «un dato che ci potevamo aspettare visto che la stagione turistica è andata piuttosto bene», ha commentato l'assessore. Rispetto al secondo trimestre del 2016, i territori dove il numero di assunzioni è cresciuto con maggior vigore sono quelli di Gorizia (9.853 nuovi posti, +43%) e Trieste (13.070 assunzioni, +42%), anche se in termini assoluti è Udine a fare a parte del leone, con quasi 28 mila assunzioni (+38,4%). A Pordenone, dove i nuovi contratti nel trimestre sono stati 13.415, l'incremento è stato del 34,7%. Tra i contratti prevalgono il tempo determinato (oltre 29 mila assunzioni) e il somministrato (16.302), ma cresce anche il tempo indeterminato (4.493 contratti). Fa registrare un vero e proprio boom, invece, il lavoro intermittente, che di fatto ha sostituito i voucher, con 5.214 contratti. Sono donne la metà delle nuove assunzioni, gli extracomunitari sono il 13,1%, il 39% del totale ha meno di 29 anni, mentre il 51% ha fra i 30 e i 50 anni. Nel complesso, sono 508.007 i lavoratori in Friuli Venezia Giulia e 34.727 i disoccupati.