26 marzo 2019
Aggiornato 23:30
storia terribile

Faceva prostituire le tre figlie minorenni d'intesa con il compagno

Una donna è accusata di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile. Sarebbe stata lei a gestire in via Molino a vento gli “appuntamenti”
Faceva prostituire le figlie minorenni d'intesa con il compagno
Faceva prostituire le figlie minorenni d'intesa con il compagno

TRIESTE – Avrebbe prima gestito gli incontri con i clienti, poi spiegato alle figlie come comportarsi con gli uomini e infine incassato il ricavato della prestazione sessuale. Una donna è stata accusata di aver fatto prostituire le tre figlie quando erano ancora minorenni con il consenso del compagno. La terribile storia ha luogo a Trieste, in una casa in via Molino a vento. Come riporta Il Piccolo alla madre, prostituta a sua volta, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari: il pm Frezza si appresta a chiederne il rinvio a giudizio.

L'inizio della vicenda
La vicenda è venuta a galla nel corso di un’inchiesta del pm su droga e prostituzione. Sotto accusa e condannato, nel 2013, era finito il compagno della donna, la madre delle tre ragazze (una nata nel 1996 e due nel ’97) che per anni l’aveva minacciata e picchiata perché aveva portato a casa pochi clienti.

La svolta in istituto
Dopo questo episodio le tre figlie, che vivevano con i genitori, erano state prese in carico dal Tribunale dei minorenni e affidate ad alcuni istituti sia in Friuli Venezia Giulia che in Veneto. Proprio in quella sede sono venuti fuori i momenti drammatici vissuti dalle ragazzine. Secondo i loro racconti i clienti, raggiunti tramite annunci sul web, venivano accolti dalla madre. Lei «insegnava» alle tre ragazzine cosa fare durante gli appuntamenti e poi si faceva consegnare gli incassi.

Le indagini
Già nel settembre 2013, quando la storia della denuncia era stata resa pubblica, gli investigatori avevano raccolto informazioni inquietanti. L’uomo aveva iniziato con la compagna a pubblicizzare le sue prestazioni sessuali sul web e la donna si faceva dare la metà del ricavato. In più, negli ultimi tempi, al «gruppo» si era unita un’altra ragazza originaria dello stesso Paese della compagna. In sequito a una perquisizione nell’appartamento gli agenti erano riusciti a sequestrare cinque confezioni di cocaina (per 65 grammi totali) che era stata nascosta in un cassetto del comodino della camera utilizzata per gli incontri a pagamento e anche in una cavità del muro. Poi, in un secondo momento, la madre aveva coinvolto anche le tre figlie. L’accusa è induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile.