21 aprile 2019
Aggiornato 14:00
Il fatto è avvenuto in giugno

Stupro di gruppo: la vittima è una disabile

Dell’abuso che aveva subito se n’è reso conto un infermiere del Centro di salute mentale di Domio che l’aveva visto con due uomini, poi la conferma dal pronto soccorso del Burlo
Stupro di gruppo: la vittima è una donna disabile
Stupro di gruppo: la vittima è una donna disabile Adobe Stock

TRIESTE - Una storia atroce. Una vicenda che si somma a quelle che siamo ormai troppo abituati a leggere e sentire ai tg. Ancora uno stupro. Questa volta a Trieste. Vittima, di questo odioso crimine, una donna disabile. Uno stupro perpetrato da più uomini ai danni di colei che è ritenuta, nella sua disabilità, 'particolarmente problematica' (come anticipa Il Piccolo). Le sue difficoltà sono tali da non renderle ‘possibile’ raccontare quanto subito. Tantomeno denunciarlo. 

La vittima
Dell’abuso che aveva subito se n’è reso conto un infermiere del Centro di salute mentale di Domio che l’aveva vista con due uomini, poi la conferma dal pronto soccorso del Burlo. Con non poche difficoltà il personale del Csm è riuscito a far parlare la vittima: è stata trattenuta a terra, uno la picchiava, l’altro abusava di lei, poi, si sono dati ‘il cambio’. Poche decine di minuti, attimi drammatici, terribili. Poi lei è tornata ‘a casa’, poche parole, quindi, mettendo assieme i fatti e le testimonianze, è emerso quanto accaduto in un appartamento di via Forti, a Borgo San Sergio.

Gli indagati
Le indagini hanno consentito anche di arrivare ai due presunti violentatori, S. S., 62 anni, e di E. F., 61. Ora sono liberi. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti investigativi da parte dei carabinieri. All’udienza di nomina - come precisato dal quotidiano - erano presenti i difensori. Il pm, Matteo Tripani, li accusa di violenza sessuale di gruppo e lesioni personali. Sempre il pm ha intanto disposto la comparazione dei dna della vittima e dei presunti violentatori. Al pronto soccorso, infatti, le è stato fatto un tampone proprio per ricercare del dna.

Uno dei due era già noto alle forze dell'ordine
Uno dei due presunti stupratori, E. F., non è nuovo alle forze dell’ordine. E’ stato infatti fra i protagonisti del cosiddetto «caso Borgo San Sergio». Lo scorso 6 giugno, inoltre, ovvero il giorno seguente allo stupro, si è reso protagonista di un altro episodio di cronaca nera a Buttrio: aveva molestato una donna alla stazione ferroviaria ed era stato arrestato.