25 settembre 2017
Aggiornato 02:30
Il 16 settembre

A Trieste la terza edizione del Festival Fin da Piccoli!

Una giornata ricca di stimoli e spunti di riflessione in cui come sempre al centro c’è il mondo dell’infanzia, affinché tutti i bambini e tutte le bambine crescano bene, fin da bambini

A Trieste la terza edizione del Festival Fin da Piccoli! (© AdobeStock | Syda Productions)

TRIESTE - Al via la terza edizione del Festival Fin da Piccoli , la manifestazione nazionale organizzata dal Centro per la Salute del Bambino onlus e che quest’anno avrà come filo conduttore le seconde lingue nei primi anni di vita e si terrà sabato 16 settembre in Via Fabio Filzi 14 , nella sede della Sezione di Studi in Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) di Trieste. Sarà poi la volta delle tappe in Sicilia, Lombardia e Sardegna.

Bilinguismo 
Il bilinguismo è un tratto distintivo in tante regioni italiane e oggi è una caratteristica che assume ancora più importanza per l’aume nto della popolazione immigrata e il conseguente incremento dei bambini con almeno un genitore straniero (ormai 1 su 5), le cui lingue madri vanno ad arricchire la già grande varietà di dialetti e lingue locali. Questo rende necessario conoscere e valorizzare quale ruolo svolgano le seconde e terze lingue nello sviluppo cognitivo e socio-relazionale del bambino. Come nelle scorse edizioni il tema sarà trattato da diverse angolature.

La mattina del 16 settembre avrà un taglio scientifico-educativo
Amanda Saksida della Sissa, parlerà dei meccanismi di apprendimento coinvolti nell’acquisizione linguistica precoce, dei benefici cognitivi e dei «dilemmi» dell’educazione bilingue. Seguirà Anduena Alushaj , ricercatrice del Centro per la Salute del Bambino onlus con alcune indicazioni per genitori e operatori sui fattori che facilitano e ostacolano l’apprendiment o della seconda lingua. Chiuderà la sessione Monica Castagnetti , psicopedagogista della Cooperativa A&I che presenterà la realtà della scuola Palmieri di Milano che, con la maggior parte delle classi composte da alunni di madrelingua non italiana, è un interessante milieu culturale e in cui è l’italiano a essere «L2».

Il pomeriggio sarà interamente dedicato a esperienze concrete 
Il percorso inizia nell’alta marca trevigiana dove il progetto Pirulito sostiene la cultura luso-brasiliana , per poi proseguire in Valle d’Aosta per ascoltare come viene promosso il franco-provenzale fin dalla nascita , e quindi dirigersi verso Friuli con William Cisilino , Direttore dell’ Agenzia regionale per la lingua friulana , fino a giungere in Sardegna dove ci aspetterà un calendario in sardo . E ancora, la professoressa Anne Buffard racconterà di come insegna il francese alla scuola dell’infanzia Fulvio Tolmizza di Trieste, e ancora le letture multilingue nelle biblioteche e negli ambulatori pediatrici , sino a parlare anche della Lingua dei Segni con Irene Colavito e della bibliografia Mamma Lingua, che consiglia 127 titoli per l’infanzia in 7 lingue differenti.

Al centro c’è il mondo dell’infanzia
Una giornata ricca di stimoli e spunti di riflessione in cui come sempre al centro c’è il mondo dell’infanzia, affinché tutti i bambini e tutte le bambine crescano bene, fin da piccoli. Una novità dell’edizione di quest’anno è la collaborazione con i l Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT) dell’Università degli Studi di Trieste che va ad aggiungersi alle solide alleanze come quella con l’Ufficio Garante Regionale per i Diritti della Persona , il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia (GNNI) e della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) , la cui collaborazione con il Centro per la Salute del Bambino onlus per l’organizzazione del Festival Fin da Piccoli prosegue dalla prima edizione.

Il programma completo è online su www.csbonlus.org.