20 novembre 2017
Aggiornato 10:30
sanità

Telesca: «Salvaguarderemo l'indennità di presenza di lavoro notturno degli operatori Asuits»

L'assessore alla Sanità: «Proporremo alle organizzazioni sindacali di fare ricorso ad altri fondi e alle Risorse aggiuntive regionali (Rar) già a questo scopo destinate, in modo da garantire agli operatori della sanità un importo equipollente all'indennità della presenza di lavoro notturno. Così facendo, i lavoratori conserverebbero i 40 euro che l'indennità accessoria dall'Aran prevedeva»

L'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca (© diario di trieste)

TRIESTE - Piena disponibilità da parte della Regione a mettere in sicurezza il valore dell'indennità di presenza nel turno notturno degli operatori dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, giudicata non più applicabile dall'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni), è stata manifestata dall'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca in un incontro con i rappresentanti sindacali di categoria Cgil, Cisl e Uil e di Fials.

L'idea dell'assessore
Alla riunione hanno preso parte, per l'Asuits, il direttore generale Nicola Delli Quadri e il direttore amministrativo Michele Rossetti. L'incontro, che si è tenuto oggi a Trieste nella sede della direzione regionale Salute, è stato convocato a seguito delle proteste delle organizzazioni sindacali alla luce del contenzioso aziendale seguito al blocco dell'indennità. «Lasciando impregiudicata la trattativa tra le parti, l'Amministrazione regionale - ha rilevato Telesca - ritiene prioritario salvaguardare le competenze accessorie dei lavoratori mediante una soluzione praticabile in base alle norme. A tale fine abbiamo trovato una soluzione al problema, proponendo alle organizzazioni sindacali di fare ricorso ad altri fondi e alle Risorse aggiuntive regionali (Rar) già a questo scopo destinate, in modo da garantire agli operatori della sanità un importo equipollente all'indennità della presenza di lavoro notturno. Così facendo, i lavoratori conserverebbero i 40 euro che l'indennità accessoria, contestata dall'Aran, prevedeva».

Proposta accettabile?
«Sta ora alle parti sindacali valutare l'accettazione di questa proposta, che può essere recepita in un semplice accordo aziendale, o preferire altre strade che non sembrano dare purtroppo certezze sul mantenimento dell'integrazione. In ogni caso - ha aggiunto Telesca - l'amministrazione regionale ritiene essenziale evitare qualsiasi disagio economico ai dipendenti dell'Azienda triestina e per questo è pronta a fare la sua parte». Alla richiesta generica di aumentare i fondi, l'assessore regionale ha risposto che leggi e contratti non lo consentono, ma ha anche ricordato che «molte risorse sono state investite per le assunzioni e, infatti, il personale è aumentato».