17 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
l'evento

L'evoluzione di Trieste e il suo territorio: se ne parla nell'assemblea 'Venezia Giulia: Officina di futuro'

Sarą l'occasione per riflettere sugli elementi che stanno ribadendo una rinnovata centralitą a livello italiano e internazionale per tutta l'area, a partire dai pił recenti traguardi ottenuti grazie a un lavoro costante e congiunto delle principali Istituzioni

Piazza Unitą d'Italia (© Diario di Trieste)

TRIESTE - L'area della Venezia Giulia è al centro di una serie di percorsi di sviluppo, in essere e futuri, connessi alle recenti evoluzioni dello scenario italiano e internazionale che stanno riguardando Trieste e il suo territorio di riferimento. Traiettorie che già oggi rappresentano concrete opportunità di sviluppo dell'industria in quest'area e di una sua evoluzione in ottica «4.0»; occasioni che vanno seguite con consapevolezza perché si possano confermare come momenti di crescita e per governare ulteriori potenzialità, le cui positive ricadute, in questo modo, potranno andare a beneficio locale, italiano e non solo.

 I temi
Per questo motivo, Confindustria Venezia Giulia ha scelto come titolo della sua Assemblea Pubblica, in programma il prossimo 19 settembre alle 11 alla Stazione Marittima di Trieste (Molo dei Bersaglieri, 3), «Venezia Giulia: Officina di futuro». Sarà l'occasione per riflettere sugli elementi che stanno ribadendo una rinnovata centralità a livello italiano e internazionale per tutta l'area, a partire dai più recenti traguardi ottenuti grazie a un lavoro costante e congiunto delle principali Istituzioni, tra cui: l'interesse per la zona indicato nel programma cinese «One belt, one road» e l'indicazione da parte del Governo dei Porti di Genova e di Trieste come unici terminali italiani della nuova «via della Seta»; il decreto attuativo del Punto Franco Internazionale di Trieste, che permette allo allo Scalo giuliano di diventare così l'unico vero Punto Franco esistente in Europa, il solo in cui si può fare anche manifattura industriale e che ne amplia notevolmente l'attrattività internazionale; la vittoria di Trieste a «Capitale Europea della Scienza- ESOF 2020» che porterà la città a ospitare la più importante manifestazione europea di dibattito intorno alla Scienza e al suo rapporto con i cittadini e l'industria; il processo di sdemanializzazione del Porto Vecchio di Trieste, un'area di quasi 70 ettari e che ne fa il più grande waterfront in Europa oggetto di un processo di recupero, attualmente già apertosi con il trasferimento in questi giorni dall'Autorità Portuale al Comune di Trieste delle competenze sui primi grandi magazzini storici che andranno a ospitare, tra le altre attività, il quartier generale di ESOF e il nuovo «Urban Center» per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nel settore high tech e bio-high tech; infine il Gect - Gruppo europeo di cooperazione territoriale fra Gorizia, Nova Gorica e Šempeter, avviato con successo con l'ottenimento di finanziamenti comunitari per trasporti e sanità, e il sostegno dichiarato dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, alla realizzazione fra gli stessi comuni italiani e sloveni della Zese, la prima zona franca transfrontaliera nell'Ue.

Gli ospiti
Per approfondire queste tematiche e come puntando su di esse si possa agevolare lo sviluppo delle imprese esistenti e attirarne di nuove, interverranno relatori di alto profilo, sia dell'ambito Istituzionale, sia di quello scientifico e imprenditoriale: Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria; Enrico Morando, Viceministro Ministero dell'Economia e delle Finanze; Debora Serracchiani, Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Zeno D’Agostino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale; Giuseppe Bono, Amministratore Delegato Fincantieri; Giovanni Bossi, Amministratore Delegato Banca IFIS; Massimo Roccia, Responsabile dei Rapporti con le Istituzioni di Allianz; Stefano Fantoni, Presidente FIT – Fondazione internazionale Trieste; Stefano Pilotto, Responsabile Relazioni Internazionali MIB – Trieste School of Management; Mauro Giacca, Direttore Generale ICGEB - International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology. Ad aprire i lavori i saluti di Roberto Dipiazza, Sindaco del Comune di Trieste e la relazione di Sergio Razeto, Presidente di Confindustria Venezia Giulia. Modererà la giornata Enzo D'Antona, Direttore de Il Piccolo.