20 gennaio 2019
Aggiornato 15:00
la decisione del ministero

Stop all’ordinanza anti-bici a Muggia, Romano: «Vedremo se Marzi troverà i motivi d’urgenza...»

Il consigliere comunale del M5S: «L'ordinanza anti-biciclette della giunta Marzi zoppica da tutti i punti di vista. A partire da quello giuridico. Per questo ha fatto benissimo il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha esprimere il proprio parere avverso al Comune accogliendo il ricorso avanzato da tre cittadini muggesani»
Stop all'ordinanza antibici a Muggia
Stop all'ordinanza antibici a Muggia Diario di Trieste

TRIESTE - «L'ordinanza anti-biciclette della giunta Marzi zoppica da tutti i punti di vista. A partire da quello giuridico. Per questo ha fatto benissimo il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha esprimere il proprio parere avverso al Comune accogliendo il ricorso avanzato da tre cittadini muggesani». Il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle Emanuele Romano commenta così la bocciatura del governo allo stop alle bici nel centro della cittadina istroveneta voluto dall’amministrazione di centrosinistra. «Il sindaco nell'ordinanza motiva l'urgenza affermando che "le strade sono frequentate da un cospicuo numero di persone rappresentate da bambini turisti e partecipanti alle celebrazioni nuziali». Vogliono prenderci in giro?» attacca Romano -. «Se le cose stanno così allora la giunta deve spiegare perché nel progetto della bonifica Acquario le bici non hanno una sede separata, ma possono circolare nella stessa area utilizzata dai pedoni? Vogliono costringere i ciclisti a condurre le bici a mano per fare quel tratto in estate quando ci sono i turisti?» si chiede il consigliere pentastellato.

Domande senza risposta
«Ma quale tipo di cicloturismo vogliono sviluppare questi amministratori? Sarebbe bello che lo spiegassero ai cittadini, magari approfittando della Settimana europea della mobilità». «Di fatto l’urgenza di vietare l’utilizzo delle bici in centro non sussiste in quanto questa tematica è già stata risolta dal legislatore statale attraverso il Codice della strada. Nel caso in cui, per un matrimonio o per l’afflusso di turisti, un’area pedonale divenga troppo affollata, per garantire la sicurezza i ciclisti devono, infatti, condurre il veicolo a mano per evitare di essere di intralcio o pericolosi per i pedoni. E, se un ciclista transita in modo indisciplinato in mezzo alla folla, il vigile lo può fermare e sanzionare anche senza la "utilissima" ordinanza anti-bici della giunta Marzi. D'altra parte - aggiunge Romano - se una zona può essere percorsa in sicurezza dai ciclisti non c’è motivo di vietare una pratica che, anzi, deve essere incoraggiata».

Urgenza
Il Ministero ha intimato al Comune la sospensione dell’ordinanza «salvo che ricorrano motivi d’urgenza». In quel caso l’amministrazione può deliberare un’esecuzione provvisoria dell’ordinanza con provvedimento da inviare al Ministero stesso. Per emettere però un’ordinanza che va contro il legittimo diritto dei ricorrenti di vedere sospesa l'ordinanza, l'urgenza deve essere concreta. «Speriamo che il primo cittadino non si voglia coprire di ridicolo. È evidente a tutti - conclude il consigliere del M5S - che questi «motivi d’urgenza» nel centro di Muggia esistano solo nella testa del sindaco Marzi».