10 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
da giovedì 21 a domenica 24 settembre

Gusti di Frontiera: antefatto all'insegna della solidarietà con il Tassello d'oro

Per il terzo anno consecutivo la kermesse enogastronomica sarà anticipata da una cerimonia all’insegna della solidarietà e del buon bere, ovvero la premiazione del Concorso 'Wine tasting - Sorsi solidali'
Gusti di Frontiera: antefatto all'insegna della solidarietà con il Tassello d'oro
Gusti di Frontiera: antefatto all'insegna della solidarietà con il Tassello d'oro

GORIZIA - Mentre in città sono cominciati gli allestimenti degli spazi che ospiteranno i 23 Borghi della 14esima edizione di Gusti di frontiera, saranno i vini solidali i protagonisti dell’antefatto della manifestazione. Per il terzo anno consecutivo la kermesse enogastronomica sarà anticipata da una cerimonia all’insegna della solidarietà e del buon bere, ovvero la premiazione del Concorso 'Wine tasting - Sorsi solidali', con la consegna del Tassello d'Oro 2017. L’appuntamento è nella Sala Bianca del Comune di Gorizia alle 18.30 di mercoledì 20. La macchina organizzativa è quindi pronta a mettersi in moto: anche i 40 volontari coordinati dal Punto giovani hanno ultimato il corso di formazione a loro dedicato, comprendente una parte sulla sicurezza, e sono quindi pronti a presidiare le otto porte d’accesso e a fornire informazioni utili ai visitatori per orientarsi tra gli oltre 350 stand enogastronomici.

Il Tassello d’oro
Promosso dal Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico, il concorso enologico internazionale 'Wine tasting - Sorsi solidali' è dedicato ai vini sociali prodotti da imprese, cooperative e associazioni che coinvolgono nel ciclo produttivo persone in condizione di marginalità sociale, contribuendo a ridare loro autonomia e dignità. L’obiettivo è presentare al pubblico i migliori vini prodotti da aziende italiane e comunitarie con finalità sociale o solidaristica, valorizzando la capacità di coniugare tematiche e obiettivi sociali con l’eccellenza del prodotto. In questa edizione è stato così ulteriormente innalzato il limite di punteggio minimo per l’ammissione alla successiva fase di degustazione pubblica. Il Mosaico da anni sperimenta la produzione di vino sociale con la sua associata la Cooperativa Contea, che produce il Morús Morâr, un friulano Doc Isonzo, coinvolgendo persone che vivono diverse forme di disagio psichico e sociale. Nella prima fase dell’iniziativa una commissione di 12 esperti ha degustato e valutato 26 vini di produzione sociale provenienti da tutta Italia e dalla Spagna. Tra i partecipanti anche due vini prodotti su terreni confiscati alla camorra, all’interno di progetti finalizzati a restituire alla società civile queste terre. Al concorso collaborano anche il Comune di Moraro e l’Azienda agricola Vie di Romans. La premiazione di domani sarà seguita dalla degustazione tecnica dei vini, a cura degli esperti di Asso Enologi, Onav e Ais, sodalizi coinvolti anche nella fase di selezione.

Gli allestimenti
Al via in centro la predisposizione delle transenne e dei vasi che delimiteranno l’area della festa, a cui si aggiungeranno per motivi di sicurezza le barriere di new jersey e i mezzi della Protezione civile. Gusti di frontiera non è nuova agli accorgimenti di sicurezza, visto che ha un apposito piano dal 2010, ma quest’anno le misure sono più accurate che mai sulla base della circolare Gabrielli conseguente ai tragici fatti di Torino. Nell’area della festa potranno accedere i veicoli dei residenti dalle 3 del mattino alle 11, così come negli anni passati, mentre la finestra dalle 15 alle 16 è dedicata al carico-scarico merci. Tutti gli automezzi saranno controllati da forze di polizia e polizia locale, così come saranno sottoposti a verifica gli appositi pass rilasciati dal Comune ai fornitori di esercizi pubblici e stand. Tutti i varchi di accesso alla festa saranno presidiati dalle forze di polizia (polizia, vigili, finanza e carabinieri), la cui presenza sarà triplicata rispetto alle edizioni passate della manifestazione, in modo da garantire la capillarità. Sarà quindi bene per i residenti che devono accedere all’area della festa portarsi sempre dietro il documento di identità, attestante la residenza. Il consiglio è comunque di segnalare alle forze dell’ordine eventuali movimenti di mezzi sospetti.

La sicurezza
In base al piano elaborato dal Comune con la Salus, duecento uomini al giorno saranno impegnati tra safety e security, in stretto collegamento con la centrale operativa nella sede della polizia municipale e con quella gestita dalla questura alla caserma Massarelli. Il dispiegamento di forze comprende anche protezione civile regionale, radioamatori e alpini. Un posto medico avanzato è previsto alla Croce verde goriziana per le prime cure e soccorsi, per gestire tutto il personale, inoltre sarà presente un coordinatore del Sores. Otto le porte d’accesso alla festa. Così come per il Capodanno in piazza Vittoria, a presidiarle saranno posti dei veicoli della protezione civile, oltre a un centinaio di metri lineari di jersey in cemento armato. I varchi saranno anche destinati all’esodo delle persone in caso di emergenza, secondo quanto sarà illustrato con indicatori luminosi e appositi depliant informativi. Non sarà ovviamente  impedito il passaggio ai mezzi di soccorso, che potranno raggiungere qualsiasi zona della festa, in accordo con il piano sanitario. Grazie al dialogo avviato con la prefettura, tenuto conto delle necessità specifiche segnalate da alcuni esercenti partecipanti a Gusti di frontiera, sarà consentito somministrare i prodotti in bicchieri e bottiglie di vetro o ceramica nella propria area di competenza delimitata, ovvero all’interno ma anche nei dehors circoscritti, comunque sempre sotto la propria responsabilità.

Gli steward
Squadre di steward professionisti ('decretati'), appositamente formati e iscritti alle liste prefettizie, forniti dalla Alexa di Gradisca, avranno il compito di controllare le vie d'accesso e l'area della festa, suddivisa in sei zone in base agli afflussi registrati in passato. Gli steward avranno a disposizione anche metal detector portatili, megafoni e segnalatori luminosi. A seconda degli orari, quindi dell’affollamento, saranno presenti da un minimo di sei a un massimo di 21, in aggiunta alle squadre antincendio, agli operatori delle squadre comunali di pronto intervento e a tutto il personale delle forze dell’ordine. Potenziato anche il servizio di vigilanza notturno, con 12 guardie giurate. I decretati avranno anche il compito di deviare il flusso di persone nel caso ci siano sovraffollamenti, con la possibilità di posizionare delle transenne nel caso di necessità per chiudere accessi o indirizzare la folla.

I volontari
Sono stati appositamente formati i 36 volontari coordinati dal Punto giovani di Gorizia che avranno il compito di presidiare le porte e di fornire informazioni ai visitatori. I 20 giovani che hanno risposto all’apposito bando diramato dal Comune e i 16 studenti del progetto di alternanza scuola/lavoro (13 del polo liceale e tre del D’Annunzio) hanno partecipato a una lezione sulla sicurezza tenuta dal personale della Salus, e hanno ricevuto la maglietta di Gusti di frontiera che li renderà facilmente individuabili. Ai 36 si aggiungono quattro tirocinanti dell’Università di Udine (dei corsi di Relazioni pubbliche e Scienze e tecniche del turismo).