22 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
teatri

Verdi di Trieste, M5S: «Le soluzioni di Serracchiani per compensare il taglio arrivano tardi»

I consiglieri regionali Eleonora Frattolin e Andrea Ussai non risparmiano critiche alla presidente della Regione che solo adesso parla di aprire un tavolo di confronto con le aziende per attrarre risorse a sostegno del Verdi
Il consigliere Ussai
Il consigliere Ussai Diario di Trieste

TRIESTE - «A frittata fatta la presidente della Regione Serracchiani ora va in giro con il cappello in mano a chiedere ai privati di mettere soldi per compensare il taglio di 900 mila euro imposto al Teatro Verdi dal Ministero dei Beni e delle attività culturali. Non si arrabbia con il governo amico, guidato da Gentiloni. Non chiede un immediato coordinamento con il Comune e con la Fondazione del Verdi per contestare in ogni sede il taglio di fondi da Roma. Non lavora per impugnare al Tar questa decisione ingiusta. È evidente che Debora Serracchiani sia sempre più un corpo estraneo in questa regione. E un corpo estraneo non può che avere zero «appeal» nei confronti degli investitori privati che operano nel Friuli Venezia Giulia». I consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Eleonora Frattolin e Andrea Ussai non risparmiano critiche alla presidente Serracchiani che solo adesso parla di aprire un tavolo di confronto con le aziende per attrarre risorse a sostegno del Verdi.

Paradosso
«È paradossale che la quota parte del Fondo unico per lo spettacolo sia stata diminuita all’unico ente lirico-sinfonico in Italia che, grazie a decisioni virtuose, ha centrato l’obiettivo di  far approvare il proprio piano di risanamento, garantendo spettacoli di grande spessore e mantenendo i conti in ordine. Così come sembra una boutade - l’ennesima - la proposta della Serracchiani di utilizzare i fondi strutturali europei gestiti dalla Regione «per avviare dei corsi di formazione che valorizzino le competenze e le professionalità storicamente presenti nel teatro Verdi». Una proposta - concludono i due consiglieri del M5S - che arriva ormai a fine corsa e fuori tempo massimo».