21 aprile 2019
Aggiornato 14:00
dopo la paura estiva

Riprendono gli 'Incontri di archeologia 2017' al Civico Museo di Storia ed arte

Lo scopo è far conoscere i risultati dei recenti scavi archeologici, di restauro, di riqualificazione e di studio del Castelliere di Elleri sito sulla cima dell’altura di monte Castellier
Castelliere di Elleri
Castelliere di Elleri

TRIESTE - Riprendono, dopo la pausa estiva, gli «Incontri di archeologia 2017» al Civico Museo di Storia ed arte di via della Cattedrale 15, che verranno organizzati insieme alla sezione giuliana della Società Archeologica Friulana e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del FVG. In programma due date, sabato 23, alle 16.30, nella Sala conferenze del Museo (ingresso libero fino a esaurimento dei 60 posti) e domenica 24 settembre, alle 10, con la visita archeologica di Elleri, a Muggia, in via Santa Barbara, per conoscere i risultati dei recenti scavi archeologici, di restauro, di riqualificazione e di studio del Castelliere di Elleri sito sulla cima dell’altura di monte Castellier.

L'area
Gli interventi sono stati promossi dal Comune di Muggia ed effettuati sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, con il co-finanziamento della Regione FVG. L’area archeologica, inaugurata nel giugno di quest’anno, è stata ampliata e attrezzata con un percorso di visita con pannelli didattici plurilingui e con inclusione anche della necropoli di Santa Barbara (progetto e direzione lavori arch. Fabiana Pieri). Il sito, posto in una zona naturalmente adatta al pascolo e alle coltivazioni, strategicamente dominante e con la presenza di acqua, vide la costruzione di un Castelliere protostorico, un abitato cinto da un muro fortificato in pietra arenaria, risalente, in parte, al 1600 a.C. circa (età del bronzo). Lo sfruttamento del sito fu prolungato per duemila anni, fino all’epoca romana quando le mura furono rinforzate e affiancate da nuove strutture. 

I risultati dello studio
Nella conferenza, presentata dalla dottoressa Paola Ventura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, gli archeologi Luciana Mandruzzato e Giulio Simeoni, della società che ha condotto gli scavi, presenteranno i risultati delle indagini stratigrafiche che sono state compiute presso il vallo, fino alla messa in luce dell’originario varco d’accesso protostorico al pianoro sommitale dove aveva sede il castelliere. Agli scavi sono seguiti lo studio dei materiali, che in breve tempo confluirà in una pubblicazione monografica, e l’accurato intervento di restauro conservativo. Nella visita di domenica mattina, alle 10, con appuntamento presso la chiesetta di Santa Barbara, Giulio Simeoni guiderà il gruppo nel tracciato ad anello, appositamente studiato, che rende possibile comprendere l’effettiva consistenza della potente opera difensiva e apprezzarne la posizione nel contesto territoriale antico.