26 agosto 2019
Aggiornato 11:30
inaugurazione giovedì 21 settembre alle 16.45

Gusti di Frontiera: Si alza il sipario sulla 14esima edizione con 350 stand di 44 nazioni del mondo

A pieni giri la macchina organizzativa messa in piedi dal Comune. L’ambito premio “Tassello d’oro” assegnato a quattro vini solidali. Venerdì 22 settembre nel Salotto del Gusto il Ricettario Mitteleuropeo e Bruno Pizzul
Gusti di Frontiera: Si alza il sipario sulla 14esima edizione con 350 stand di 44 nazioni del mondo
Gusti di Frontiera: Si alza il sipario sulla 14esima edizione con 350 stand di 44 nazioni del mondo

GORIZIA - Partenza a pieni giri per la macchina organizzativa della 14esima edizione di Gusti di frontiera. Mentre in centro è stato ultimato l’allestimento degli oltre 350 stand enogastronomici suddivisi in 23 Borghi, si sono messi in moto anche gli addetti al piano sicurezza. Comune e rappresentanti di forze dell’ordine, prefettura e protezione civile hanno effettuato un sopralluogo anche stamattina dell’area della festa, per assicurarsi che tutto sia stato sistemato a dovere. Intanto cresce l’attesa per l’inaugurazione, prevista per le 16.45 di giovedì 21 settembre in piazza Sant’Antonio, con gli interventi delle autorità seguiti alle 17.30 dal talk show che avrà per protagonisti Antonia Klugmann, chef del Ristorante L’Argine di Vencò e giudice di Masterchef, e il Gastronauta Davide Paolini. L’evento che darà il via al Salotto del gusto, promosso da Udine&Gorizia fiere su incarico del Comune. Gusti di frontiera ha avuto peraltro già un antefatto, ovvero la premiazione del concorso riservato ai vini solidali Tassello d’oro. Gli stand saranno operativi giovedì dalle 17 alle 2, venerdì e sabato dalle 10 alle 2 e domenica dalle 10 alle 24. Tanti gli eventi culturali, di intrattenimento e gastronomici che correderanno la kermesse, in un fitto calendario consultabile sul nuovissimo sito internet www.gustidifrontiera.it.

Il Tassello d’oro
A fare da aperitivo a Gusti di frontiera è stato il concorso enologico internazionale 'Wine tasting - Sorsi solidali', iniziativa del Consorzio di Cooperative Sociali Il Mosaico dedicata ai vini sociali prodotti da imprese, cooperative e associazioni che coinvolgono nel ciclo produttivo persone in condizione di marginalità sociale, contribuendo a ridare loro autonomia e dignità. Quattro i vini premiati dopo che una commissione di 12 esperti ne ha degustati e valutati 26, provenienti da tutta Italia e dalla Spagna. Il migliore è risultato il Merlot 'Diversamente Doc' dell’Anffas di Udine, secondi ex aequo il Doc Isonzo 2014 Morus Morar della cooperativa sociale Contea e il bianco passito della cooperativa catalana L’Olivera, realtà che lo scorso anno si è aggiudicata il primo premio, terzo classificato il Falangina 2015 prodotto dall’associazione (R)Esistenza anticamorra nei campi Flegrei, area a nord di Napoli sequestrata appunto alla camorra. Il concorso, promosso grazie al sostegno di Regione e Fondazione Carigo, gode della collaborazione del Comune di Moraro, dell’Azienda agricola Vie di Romans e del Forum nazionale agricoltura sociale. I vini sono stati giudicati da esperti di Asso Enologi, Onav e Ais oltre che da giornalisti di settore. I vini selezionati e ovviamente i vincitori potranno essere degustati a Gusti di frontiera nello stand del Mosaico all’angolo tra via Boccaccio e corso Verdi.

Il programma del Salotto del Gusto
Venerdì 22 alle 17 il Talk show 'Gorizia: Cibi, Vini, Confini' sarà l’occasione per la presentazione del Ricettario Mitteleuropeo di Suor Antonija – Orsolina. Interverranno Carlo del Torre, curatore del 'Ricettario Mitteleuropeo', Michela Fabbro, chef del Ristorante 'Rosenbar' di Gorizia e Presidente dell’associazione 'Gorizia A Tavola', Adriano Ossola, Direttore del Festival 'E’ Storia' e Michele Paiano, sommelier, delegato Ais Gorizia. Il Ricettario Mitteleuropeo raccoglie 801 ricette che intrecciano tradizioni e culture dell’area centro-europea. Concepito nella forma di una articolata raccolta di ricette, il manoscritto fu custodito prima in un convento sloveno e quindi in un monastero italiano, in tempi in cui era la cortina di ferro a dividere i due mondi. Valeria Kraker, nata il primo marzo 1905, entrò nell’ordine delle Orsoline dell’Unione Romana con il nome di madre Maria Antonia, Antonija come indicato sull’etichetta apposta sulla copertina del quaderno da cui è tratto il ricettario. Nel convento delle Orsoline a Skofja Loka in Slovenia, Suor Antonija fu insegnante di economia domestica e contribuì alla formazione di un ampio numero di giovani. Risale a quegli anni l’attenta opera di raccolta delle ricette confluite poi nel volume. Nel 1947, in seguito alle continue pressioni del governo di Tito, le suore furono costrette a lasciare il convento. Tra le religiose che si fermarono a Gorizia nel convento delle Madri Orsoline c’era Suor Antonija. Slovena di madrelingua ma con un’ottima conoscenza del tedesco, Suor Antonija si vide affidati l’insegnamento della lingua tedesca e la conduzione del doposcuola pomeridiano. Negli anni Sessanta, quando il clima politico si fece un poco più disteso, alcune suore Orsoline si ritrovarono a Sveti Duh in Slovenia e, vivendo di carità, ricostruirono la comunità. Suor Antonija si ricongiungerà definitivamente alle sue consorelle negli anni Ottanta, fino a spegnersi a Sveti Duh nel 1987. Il manoscritto del Ricettario Mitteleuropeo rimase custodito nell’archivio storico del monastero di Sant’Orsola a Gorizia. A seguire, i ristoratori goriziani di 'Gorizia A Tavola' presenteranno alcuni piatti del Ricettario Mitteleuropeo di Suor Antonija abbinati ai vini del territorio. 'Una voce unica racconta una vita nel mondo con la propria terra nel cuore' è invece il titolo del talk show che seguirà alle 18: sarà protagonista il giornalista Bruno Pizzul, che dialogherà con il Gastronauta Paolini.

La sicurezza
Nell’area della festa potranno accedere i veicoli dei residenti dalle 3 del mattino alle 11, così come negli anni passati, mentre la finestra dalle 15 alle 16 è dedicata al carico-scarico merci. Tutti gli automezzi saranno controllati da forze di polizia e polizia locale, così come saranno sottoposti a verifica gli appositi pass rilasciati dal Comune ai fornitori di esercizi pubblici e stand. Tutti i varchi di accesso alla festa saranno presidiati dalle forze di polizia (polizia, vigili, finanza e carabinieri), la cui presenza sarà triplicata rispetto alle edizioni passate della manifestazione, in modo da garantire la capillarità. Sarà quindi bene per i residenti che devono accedere all’area della festa portarsi sempre dietro il documento di identità, attestante la residenza. Il consiglio è comunque di segnalare alle forze dell’ordine eventuali movimenti di mezzi sospetti. In base al piano elaborato dal Comune con la Salus, duecento uomini al giorno saranno impegnati tra safety e security, in stretto collegamento con la centrale operativa nella sede della polizia municipale e con quella gestita dalla questura alla caserma Massarelli. Il dispiegamento di forze comprende anche protezione civile regionale, radioamatori e alpini. Un posto medico avanzato è previsto alla Croce verde goriziana per le prime cure e soccorsi, per gestire tutto il personale, inoltre sarà presente un coordinatore del Sores. Otto le porte d’accesso alla festa. Così come per il Capodanno in piazza Vittoria, a presidiarle saranno posti dei veicoli della protezione civile, oltre a un centinaio di metri lineari di jersey in cemento armato. I varchi saranno anche destinati all’esodo delle persone in caso di emergenza, secondo quanto sarà illustrato con indicatori luminosi e appositi depliant informativi. Non sarà ovviamente  impedito il passaggio ai mezzi di soccorso, che potranno raggiungere qualsiasi zona della festa, in accordo con il piano sanitario. Grazie al dialogo avviato con la prefettura, tenuto conto delle necessità specifiche segnalate da alcuni esercenti partecipanti a Gusti di frontiera, sarà consentito somministrare i prodotti in bicchieri e bottiglie di vetro o ceramica nella propria area di competenza delimitata, ovvero all’interno ma anche nei dehors circoscritti, comunque sempre sotto la propria responsabilità. Squadre di steward professionisti ('decretati'), appositamente formati e iscritti alle liste prefettizie, forniti dalla Alexa di Gradisca, avranno il compito di controllare le vie d'accesso e l'area della festa, suddivisa in sei zone in base agli afflussi registrati in passato. Gli steward avranno a disposizione anche metal detector portatili, megafoni e segnalatori luminosi. A seconda degli orari, quindi dell’affollamento, saranno presenti da un minimo di sei a un massimo di 21, in aggiunta alle squadre antincendio, agli operatori delle squadre comunali di pronto intervento e a tutto il personale delle forze dell’ordine. Potenziato anche il servizio di vigilanza notturno, con 12 guardie giurate. I decretati avranno anche il compito di deviare il flusso di persone nel caso ci siano sovraffollamenti, con la possibilità di posizionare delle transenne nel caso di necessità per chiudere accessi o indirizzare la folla.