20 maggio 2019
Aggiornato 18:30
inquinamento

Giardini inquinati, al via il piano di bonifica del Comune di Trieste

Parte dai primi di ottobre il piano operativo per risolvere i problemi di inquinamento diffuso di alcuni giardini scolastici e pubblici comunali. Lodi: «Interverremo sui giardino della Scuola Don Chalvien di via Svevo e Biagio Marin di via Marco Praga, con lo scotico di 20 cm di terreno, l'apporto di nuovo terreno 30 cm, per arrivare alla formazione di nuovi manti erbosi»
Gli assessori ai Lavori pubblici Elisa Lodi e all'Urbanistica e Ambiente Luisa Polli con il direttore dell'Area Lavori pubblici Enrico Conte
Gli assessori ai Lavori pubblici Elisa Lodi e all'Urbanistica e Ambiente Luisa Polli con il direttore dell'Area Lavori pubblici Enrico Conte Comune di Trieste

TRIESTE - Parte dai primi di ottobre il piano operativo per risolvere i problemi di inquinamento diffuso di alcuni giardini scolastici e pubblici comunali. La conferma è stata data dagli assessori ai Lavori pubblici Elisa Lodi e all'Urbanistica e Ambiente Luisa Polli che, assieme al direttore dell'Area Lavori pubblici Enrico Conte, hanno illustrato modalità, caratteristiche e fasi degli interventi previsti. «Con un investimento di 350 mila euro, finanziato dalla Regione e suddiviso in due parti di pari importo -ha spiegato l'assessore Elisa Lodi- interverremo sui giardino della Scuola Don Chalvien di via Svevo e Biagio Marin di via Marco Praga , con lo scotico di 20 cm di terreno, l'apporto di nuovo terreno 30 cm, per arrivare alla formazione di nuovi manti erbosi».

Prima fase
«Sempre in questa prima fase -ha aggiunto l'assessore Lodi- provvederemo ad interventi di posa di ghiaino e di tappeto erboso in zolla nelle aree gioco dei giardini de Tommasini e Rosmini e nella pineta Miniussi di Servola, con la predisposizione di sfalci a cadenza quadrimestrale e la manutenzione delle alberature». Gli interventi ai giardini delle scuole saranno svolti in massima sicurezza, evitando eventuali rischi di contaminazioni di poveri inquinate e si concluderanno entro 100 giorni. Gli interventi di manutenzione avranno invece una durata annuale. 

Seconda fase
La seconda fase degli interventi prevede d'individuare le specie di piantumazioni in grado di favorire l'eliminazione dell'inquinamento del terreno. E' stato avviato uno studio, anche i collaborazione con Università e Arpa, e si punta a terminare il progetto verso la fine di ottobre - prima metà di novembre, in modo da poter iniziare le nuove piantumazioni con la prossima primavera. La soluzione del fito-rimedio è frutto della volontà espressa da Commissioni e del Consiglio comunale ed è stata approvata dal Ministero della Sanità. 

Piano regionale per l'inquinamento diffuso
«Il progetto predisposto dall'amministrazione comunale in accordo con il tavolo tecnico regionale -ha sottolineato l'assessore all'Urbanistica e Ambiente Luisa Polli- è stato approvato dal Ministero della Sanità. Questo ci consente da una parte di partire con una pulizia immediata dei giardini della scuole e successivamente d'intervenire con il fito-rimedio nelle restanti parti verdi che sono state individuate. Tutto ciò rientra in uno stralcio del Piano regionale per l'inquinamento diffuso e -una volta effettuato il risanamento, attraverso il previsto monitoraggio che potrà contare sull'utilizzo di specifici deposimetri- sarà possibile anche verificare ed individuare le fonti inquinanti».