21 agosto 2019
Aggiornato 05:30
il caso

Ruba al supermercato Pam: i genitori dicono no ai domiciliari, giovane finisce in carcere

Il ragazzo, compiutamente identificato e risultato essere un cittadino italiano residente a Trieste, prima ha svuotato il contenuto del suo zaino consistente in generi alimentari vari, poi ha tentato la fuga e ha cercato di porre in essere atti autolesionistici, sbattendo la testa contro la porta dell’ascensore del supermercato
Polfer
Polfer Diario di Trieste

POLIZIA DI STATO: Arresto Polfer 

TRIESTE - Nella serata dello scorso 20 settembre personale della Polizia Ferroviaria in servizio presso il Reparto Operativo della Stazione Centrale di Trieste è stato contattato telefonicamente da un dipendente della Società di vigilanza Italpol, in servizio presso il supermercato Pam di Viale Miramare, in quanto un giovane aveva prelevato generi alimentari dagli scaffali eludendo il pagamento alle casse. 

La reazione
Il ragazzo, compiutamente identificato e risultato essere un cittadino italiano residente a Trieste, prima ha svuotato il contenuto del suo zaino consistente in generi alimentari vari, poi ha tentato la fuga e ha cercato di porre in essere atti autolesionistici, sbattendo la testa contro la porta dell’ascensore del supermercato. Ha sferrato poi una serie di calci e pugni nei confronti degli agenti, che si vedevano costretti ad immobilizzarlo, riportando lesioni guaribili in alcuni giorni, e lo traevano quindi in arresto.

No ai domiciliari
Condotto negli uffici della Polizia Ferroviaria, è stato visitato dal personale del 118 fatto intervenire sul posto, che decideva di sedarlo e trasportarlo all’Ospedale di Cattinara.  Il P.M. di turno ha disposto quindi l’applicazione della misura degli arresti domiciliari nei suoi confronti e la successiva traduzione dal nosocomio all’abitazione dei genitori, che però manifestavano il netto rifiuto ad accoglierlo, rappresentando un difficile e particolare contesto familiare. Di conseguenza il P.M. sostituiva la predetta misura con quella della custodia cautelare in carcere ed il giovane veniva condotto presso la locale Casa Circondariale.