8 dicembre 2019
Aggiornato 03:30
Sanità

Sanità, Serracchiani: «Con la Riforma eliminati gli sprechi e recuperate risorse per altri servizi»

Lo ha rimarcato la presidente del Friuli Venezia Giulia intervenendo alle celebrazioni per il 120° anniversario di fondazione del Sanatorio Triestino e del volume commemorativo "Dove gli ammalati hanno tutti i benefici"
Serracchiani alle celebrazioni per il 120° anniversario di fondazione del Sanatorio Triestino
Serracchiani alle celebrazioni per il 120° anniversario di fondazione del Sanatorio Triestino Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - «E' finito il tempo in cui si distribuivano le risorse a pioggia, i soldi devono essere spesi puntualmente per ciò che serve rispetto alle esigenze del territorio, anche in una prospettiva futura. Non si acquista un'attrezzatura importante per fare una cortesia a qualcuno ma perché su quel territorio in quel momento quell'attrezzatura è utile per la salute dei cittadini. La riforma è servita anche a questo. A riadattare il sistema, a eliminare gli sprechi e recuperare risorse da destinare ad altri servizi». Lo ha rimarcato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenendo alle celebrazioni per il 120° anniversario di fondazione del Sanatorio Triestino e del volume commemorativo «Dove gli ammalati hanno tutti i benefici».

Cooperazione
Esprimendo un plauso per la preziosa attività del Sanatorio, struttura accreditata al Servizio sanitario regionale fin dal 1981, Serracchiani ha parlato di «collaborazione forte e quanto mai opportuna tra pubblico e privato. Dalla sinergia, dallo scambio di competenze e informazioni, miglioriamo la qualità del servizio di fronte a sfide sempre più impegnative e nuove». Un concetto espresso anche dall'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, la quale ha evidenziato che «tra pubblico e privato non ci deve essere competizione ma, appunto, cooperazione. E la sanità triestina è arricchita dalle prestazioni che offre il Sanatorio». Per Telesca, infatti, «la sanità non si deve dividere tra pubblico e privato,ma si deve misurare sulla qualità delle prestazioni. Oggi vi è collaborazione forte con il Sanatorio e le altre strutture private della città che hanno standard di qualità molto elevati. Di fatto, il privato accreditato fa parte del sistema complessivo con professionisti di qualità e organizzazione che funziona. Insieme diamo un servizio a tutti i cittadini, anche grazie ad una flessibilità negli accordi convenzionali, introdotta da questa Giunta, che ci permette di collaborare meglio e anche di chiedere il supporto del privato, ad esempio per l'abbattimento dei tempi di attesa».