15 dicembre 2017
Aggiornato 05:30
tecnologia

Pubblico e privato insieme per creare un nuovo motore elettrico per imbarcazioni

Una nuova tecnologia di motore elettrico rotativo che potrebbe rivoluzionare tutti gli azionamenti a bordo nave. È quella a cui stanno lavorando AREA Science Park, l’Università di Trieste, Lampas System

Sarà realizzato un innovativo motore elettrico per imbarcazioni (© Area science park)

TRIESTE – Una nuova tecnologia di motore elettrico rotativo che potrebbe rivoluzionare tutti gli azionamenti a bordo nave. È quella a cui stanno lavorando AREA Science Park, l’Università di Trieste, Lampas System, azienda specializzata nella produzione e fornitura di componenti di motori elettrici e Officina Navale Quaiat, realtà attiva nel settore motoristico e costruzione e riparazione meccanica. L’innovatività di questo motore rotativo consiste soprattutto nella forma: lineare e non cilindrica. Ciò significa che la macchina può essere installata anche in spazi ristretti e lunghi, laddove un «classico» motore rotante a geometria cilindrica - di pari potenza - non può essere alloggiato. Altri vantaggi riguardano l’efficienza energetica, la semplicità costruttiva, la robustezza e la silenziosità. 

Lo studio
Il motore innovativo, già premiato come concept al congresso scientifico internazionale EVER 2016 dedicato ai veicoli ecologici, sarà realizzato per applicazioni navali grazie al progetto MERLAN - Motore Elettrico Rotativo Lineare per Applicazioni Navali, finanziato della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (bando POR-FESR 2014-2020). Saranno così approfondite le fasi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale della tecnologia. «Il motore allo studio sarà un’alternativa ai tradizionali azionamenti basati su motoriduttori, attuatori oleodinamici, motori a combustione interna e sarà ecocompatibile, efficiente, compatto, totalmente elettrico e a trasmissione diretta – spiega il prof. Tessarolo del dipartimento di Ingegneria e Architettura – potrà essere utilizzato sia per la propulsione e il governo di imbarcazioni che per il sollevamento e la movimentazione di bordo». 

Esempio di legame pubblico-privato
La tecnologia sarà sperimentata all’inizio del 2018 su imbarcazioni di taglia piccola o medio-piccola, ma è pensata per essere adattata anche per grandi navi. «Le potenzialità di questa tecnologia ci sono sembrate da subito promettenti. Negli anni abbiamo lavorato per convalidare il motore in ambiente industriale e trovare partner che, certi delle applicazioni, fossero disposti a lavorare a un nuovo programma di ricerca e sviluppo mirato al perfezionamento del prodotto in ambito navale – racconta Martina Terconi, responsabile tecnico del progetto per AREA Science Park – Il progetto MERLAN è un esempio fruttuoso di partnership pubblico-privato: ha messo in rete le diverse competenze di università, aziende del settore ed enti di ricerca con l’obiettivo di generare promettenti progressi tecnologici e ricadute economiche per il territorio regionale».