11 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Pubblico e privato insieme per creare un nuovo motore elettrico per imbarcazioni

Una nuova tecnologia di motore elettrico rotativo che potrebbe rivoluzionare tutti gli azionamenti a bordo nave. È quella a cui stanno lavorando AREA Science Park, l’Università di Trieste, Lampas System
Sarà realizzato un innovativo motore elettrico per imbarcazioni
Sarà realizzato un innovativo motore elettrico per imbarcazioni (Area science park)

TRIESTE – Una nuova tecnologia di motore elettrico rotativo che potrebbe rivoluzionare tutti gli azionamenti a bordo nave. È quella a cui stanno lavorando AREA Science Park, l’Università di Trieste, Lampas System, azienda specializzata nella produzione e fornitura di componenti di motori elettrici e Officina Navale Quaiat, realtà attiva nel settore motoristico e costruzione e riparazione meccanica. L’innovatività di questo motore rotativo consiste soprattutto nella forma: lineare e non cilindrica. Ciò significa che la macchina può essere installata anche in spazi ristretti e lunghi, laddove un «classico» motore rotante a geometria cilindrica - di pari potenza - non può essere alloggiato. Altri vantaggi riguardano l’efficienza energetica, la semplicità costruttiva, la robustezza e la silenziosità. 

Lo studio
Il motore innovativo, già premiato come concept al congresso scientifico internazionale EVER 2016 dedicato ai veicoli ecologici, sarà realizzato per applicazioni navali grazie al progetto MERLAN - Motore Elettrico Rotativo Lineare per Applicazioni Navali, finanziato della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (bando POR-FESR 2014-2020). Saranno così approfondite le fasi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale della tecnologia. «Il motore allo studio sarà un’alternativa ai tradizionali azionamenti basati su motoriduttori, attuatori oleodinamici, motori a combustione interna e sarà ecocompatibile, efficiente, compatto, totalmente elettrico e a trasmissione diretta – spiega il prof. Tessarolo del dipartimento di Ingegneria e Architettura – potrà essere utilizzato sia per la propulsione e il governo di imbarcazioni che per il sollevamento e la movimentazione di bordo». 

Esempio di legame pubblico-privato
La tecnologia sarà sperimentata all’inizio del 2018 su imbarcazioni di taglia piccola o medio-piccola, ma è pensata per essere adattata anche per grandi navi. «Le potenzialità di questa tecnologia ci sono sembrate da subito promettenti. Negli anni abbiamo lavorato per convalidare il motore in ambiente industriale e trovare partner che, certi delle applicazioni, fossero disposti a lavorare a un nuovo programma di ricerca e sviluppo mirato al perfezionamento del prodotto in ambito navale – racconta Martina Terconi, responsabile tecnico del progetto per AREA Science Park – Il progetto MERLAN è un esempio fruttuoso di partnership pubblico-privato: ha messo in rete le diverse competenze di università, aziende del settore ed enti di ricerca con l’obiettivo di generare promettenti progressi tecnologici e ricadute economiche per il territorio regionale».