15 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
nautica

Nautica di lusso, Santoro: «Fvg contesto ideale anche grazie al rilancio del Porto di Trieste»

L'assessore regionale al Territorio è intervenuta oggi a Trieste al convegno Il tesoro Adriatico, organizzato dall'associazione agenti marittimi del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Camera di Commercio e la Federagenti per fare il punto sul mercato dei grandi yacht

Un momento del convegno Il tesoro Adriatico (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «La nautica da diporto e di lusso in Friuli Venezia Giulia può oggi contare sulla relazione stretta con un contesto infrastrutturale ideale che comprende il sistema portuale, il nuovo polo intermodale di Ronchi e un'offerta turistica adeguata». Lo ha affermato l'assessore regionale al Territorio, Mariagrazia Santoro, intervenuta oggi a Trieste al convegno Il tesoro Adriatico, organizzato dall'associazione agenti marittimi del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Camera di Commercio e la Federagenti per fare il punto sul mercato dei grandi yacht. Lo sviluppo del settore nautico ha grandi potenzialità grazie alle condizioni per la creazione di impresa realizzate in questi anni a partire dal capoluogo regionale che, secondo Santoro, «sta vivendo un momento di rinascimento per il rilancio del porto impresso dal nuovo corso dell'Autorità portuale».

Cambiamento
«In soli 4 anni - ha rimarcato Santoro - il porto di Trieste è diventato con Genova uno dei due porti di riferimento a livello nazionale. Con l'insediamento dell'Autorità portuale unica dell'Alto Adriatico, il sistema portuale regionale composto da Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro garantisce la risposta adeguata alle varie esigenze dell'imprenditorialità di settore». Per Santoro, il punto di forza di questo rilancio è lo sviluppo e l'integrazione dei servizi infrastrutturali, in particolare del polo intermodale di Ronchi dei Legionari dove «il prossimo marzo si fermerà il primo treno Freccia creando quella connessione diretta tra aeroporto, ferrovia e portualità, che darà impulso ad un'offerta turistica straordinaria, che oggi in regione può contare su cinque siti UNESCO a meno di un'ora l'uno dall'altro». Un contesto unico per lo sviluppo della diportistica in cui si inserisce la crescita dell'economia legata alla nautica di lusso, come sottolineato anche dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, secondo cui per la prima volta a Trieste «Regione e Comune stanno andando nello stesso verso ed una serie di fattori vincenti fanno sì che la città viva un momento straordinario, con un crescente interesse da parte dei grandi investitori».

Turismo di lusso
Nel corso del convegno, è stato lanciato il progetto per l'insediamento a Trieste di un osservatorio permanente sul turismo di lusso. Secondo Giovanni Gasparini, presidente di Federagenti Yacht, questo mercato ha riflessi economici sempre più rilevanti (con ricadute comprese tra 450 e 500mila euro all'anno per barca). L'osservatorio si pone l'obiettivo di analizzare i trend e consentire ai territori, in primis quelli italiani, di orientare l'offerta in modo da incrociare anticipatamente la domanda. Per Trieste, l'opportunità, come sottolineato dal presidente degli Agenti Marittimi triestini, Alessandro de Pol, è davvero unica, in virtù anche della comunione di intenti fra gli enti pubblici e le istituzioni locali. Secondo Gian Enzo Duci, Trieste è in grado di raggiungere oggi risultati straordinari se effettivamente saranno valorizzati gli elementi di collaborazione anche con gli astri nascenti"del mercato nautico come il Montenegro.