11 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Mercantilismi all’epoca di Maria Teresa d’Asburgo: se ne parla al Magazzino delle Idee

I diversi studiosi presenti al convegno illustreranno le strategie e le pratiche messe in atto dai ceti mercantili per incidere nell’elaborazione delle politiche economiche imperiali e le loro relazioni con l’aristocrazia e la burocrazia asburgica
Maria Teresa d’Asburgo
Maria Teresa d’Asburgo (Diario di Trieste)

TRIESTE - Il 19 e 20 ottobre il Magazzino delle Idee (Corso Cavour 2) ospiterà il convegno internazionale "Mercantilismi, relazioni e pratiche. Commercio attivo, Mercanti e Stato all'epoca di Maria Teresa d'Asburgo", organizzato dall'Università degli Studi di Trieste - Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DiSPeS). Nel XVIII secolo il commercio era fattore chiave delle politiche volte all'arricchimento dello Stato e al raggiungimento della 'Pubblica felicità». Nel quadro dei mercantilismi settecenteschi, il convegno mira a ricostruire le pratiche concrete delle relazioni tra i mercanti e la Corte di Vienna con particolare attenzione al periodo teresiano, momento in cui l’Impero cerca di accrescere la propria forza militare e commerciale e Trieste diventa un grande emporio mediterraneo.

L'obiettivo del convegno
I diversi studiosi presenti al convegno illustreranno le strategie e le pratiche messe in atto dai ceti mercantili per incidere nell’elaborazione delle politiche economiche imperiali e le loro relazioni con l’aristocrazia e la burocrazia asburgica. Con tale obiettivo, analizzeranno l’agire dei diversi e contrastanti interessi capaci di incidere nell'elaborazione di tali politiche nei vasti spazi che costituivano l’Impero. L'appuntamento sarà suddiviso in due sezioni di lavoro (il 19 ottobre dalle 15.30 e il 20 ottobre dalle 9.30) che analizzeranno i rapporti tra Trieste, Vienna, Levante, Ponente e Mediterraneo con relatori provenienti dalle università di Galati-Danubio Meridionale, Bucarest, Parigi, Zagabria, Pisa, Venezia, Trento e Trieste.

I protagonisti
Il comitato scientifico del convegno - finanziato dal Progetto PRIN 2015 Alla ricerca del «negoziante patriota». Mercantilismi, moralità economiche e mercanti dell’Europa mediterranea (secoli XVII-XIX) - è composto da Daniele Andreozzi del DiSPeS (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali) dell’Università degli Studi di Trieste e da Biagio Salvemini, uno dei maggiori studiosi italiani di Storia moderna che insegna all’Università di Bari. Il PRIN 2015 vede coinvolte le università di Bari, «L’Orientale» di Napoli, di Palermo, di Pisa, della Calabria e di Trieste ed è la prosecuzione ‘ideale’ di un precedente progetto di ricerca incentrato sullo studio delle moralità mercantili dell’Europa mediterranea nel XVIII secolo. Il convegno è patrocinato, nel quadro delle celebrazioni del trecentenario dalla nascita di Maria Teresa d'Asburgo, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Trieste, dall'Università di Trieste e dal suo Dipartimento di Scienze politiche e sociali e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.