25 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Porto Franco di Trieste, Tondo: «E' un patrimonio di tutti, evitiamo baruffe»

Il capogruppo di Autonomia Responsabile in Consiglio regionale: «Sono sicuro che Bolzonello abbia compreso le reali potenzialità del Porto Franco, ma sarebbe auspicabile che spiegasse meglio le posizioni della Giunta»
Renzo Tondo
Renzo Tondo (Diario di Trieste)

TRIESTE - «Azzeramento delle complicazioni doganali. Tempi di smistamento delle merci ridotti. Operatività accelerata. Un regime fiscale unico. Centralità del nostro territorio negli scambi commerciali internazionali. Il Porto Franco di Trieste è una straordinaria opportunità per tutto il Friuli Venezia Giulia. Applicando il decreto legislativo 129/2014 sulla fiscalità di sviluppo, la classe politica regionale potrebbe finalmente dare sostanza alle potenzialità del Porto Franco, garantendo contestualmente vantaggi a tutto il territorio regionale, a iniziare dagli Interporti e dalle strutture direttamente connesse con il Porto. Si delineano opportunità enormi. In questo quadro, è sorprendente che il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello riesca a ventilare l'ipotesi che il Porto Franco diventi un limite per la Regione. Sono sicuro che Bolzonello abbia compreso le reali potenzialità del Porto Franco, ma sarebbe auspicabile che spiegasse meglio le posizioni della Giunta».

Occhi puntati 
Secondo Renzo Tondo, capogruppo di Autonomia Responsabile in Consiglio regionale, «abbiamo tra le mani una materia molto delicata, ma altrettanto preziosa. Il Porto Franco può finalmente affrancare Trieste dallo stereotipo di "bella addormentata nel porto». Contestualmente, utilizzando strumenti normativi che fanno parte del nostro bagaglio di autonomia, dal Porto possono essere estese misure molto vantaggiose per altre strutture del Friuli. Di fatto, Trieste e il Friuli diventano oggetto delle attenzioni di tutte le grandi imprese che intendano commercializzare con l'estero. Ditte di tutti i Paesi si metteranno in fila per arrivare qui, e la politica deve capitalizzare questa situazione, garantendo risvolti positivi per tutti. Dobbiamo lavorare per tradurre in atto le potenzialità che abbiamo, non alzare muri o restare paralizzati per la paura di non essere in grado di guidare gli sviluppi della vicenda». Chiude Tondo: «Sergio Bolzonello è stato tra gli assessori più leali e aperti al confronto in questa legislatura. Sono convinto che ci saranno tempi e modi per confrontarci sul Porto, che è un patrimonio di tutti, e che non possiamo dilapidare. Evitiamo baruffe chiozzotte, perché sarebbe imperdonabile sacrificare il Porto sull'altare delle piccole convenienze di cacciatori di preferenze».