19 giugno 2018
Aggiornato 20:30
Eventi & Cultura | Appuntamenti

Eventi a Trieste, ecco cosa fare martedì 24 ottobre

Ligabue torna al PalaRubini, la commedia va in scena a teatro, ma in città ci saranno anche la danza, il cinema e molto altro. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non lasciarsi sfuggire i momenti migliori

Trieste, ecco cosa fare martedì 24 ottobre (© Shutterstock.com)

TRIESTE – Un grande concerto, appuntamenti con cinema, teatro e danza. Ecco i nostri consigli per godersi al meglio l'inizio della settimana in città.

Ligabue a Trieste
È ripartito a inizio settembre da Rimini, lasciandosi alle spalle i problemi di salute e ripresentandosi al suo pubblico più in forma che mai. Stiamo ovviamente parlando del grande Ligabue, rocker fra i più amati della musica italiana di sempre, e del suo «Made in Italy Tour», che sta conquistando uno dopo l’altro i palazzetti delle più importanti città italiane. Al PalaRubini Alma Arena, il rocker di Correggio salirà sul palco lunedì e martedì 23 e 24 ottobre, per due strepitosi concerti rock. Biglietti ancora disponibili per la sola data di martedì 24 ottobre. Tutte le info www.azalea.it. Alcune informazioni utili: le porte al pubblico apriranno alle 19, mentre lo spettacolo avrà inizio alle 21. «È stata dura aspettare, anche perché avevo voglia di tornare, di raccontare il mio disco, che non è un disco politico, ma l’espressione di un sentimento non risolto, di un amore non corrisposto verso l’Italia, della frustrazione verso tutto ciò che non funziona – ha commentato così lo stesso Ligabue - Ma questo non ha a che fare né con la sinistra né con la destra. Sono deluso: avevo creduto che fosse possibile che la politica si occupasse degli ultimi, che non li lasciasse indietro. Ma sono contento di aver avuto quella illusione»

Commedia
Il primo appuntamento della stagione de «La contrada - Teatro Stabile di Trieste: Una Stagione di Cuore». In scena lo sppettzcolo «Le Basabanchi» di Alessandro Fullin con Ariella Reggio, Alessandro Fullin, Marzia Postogna, Franco Korošec, Francesco Godina, Valentino Pagliei e Daniela Gattorno. Regia di Alessandro Fullin e Tina Sosič. 8 settembre 1943. Il maresciallo Badoglio annuncia per radio l’armistizio. Pomeriggio inoltrato: prima Zelda, poi Anacleto, si ritrovano dentro l’agenzia turistica «Il solito viaggio». Sono soli, la diffidenza fra i due è forte, sono lì per comprare un viaggio, sì, ma l’atmosfera è strana. Mentre l’esercito italiano è allo sbando, le truppe tedesche approfittano della confusione generale e occupano la penisola. Trieste diventa parte integrante del III Reich: per la città è giunto il momento di scrivere pagine terribili di storia. È in questo scenario cupo e drammatico che prende le mosse «Le Basabanchi», l’ultima fatica teatrale di Alessandro Fullin, che ambienta la sua storia in uno scanzonatissimo convento dove più di qualcuno verrà a cercare asilo. Scene e costumi di Andrea Stanisci, luci Bruno Guastini Produzione.Per maggiori informazioni: www.contrada.it. Prenotazioni e vendita biglietti ed abbonamenti: Biglietteria del Teatro Orazio Bobbio (via Ghirlandaio 12), 040 948471 / 390613. TicketPoint (Corso Italia 6/c) 040 3498276 / 3498277, oppure direttamente online su vivaticket.it.

Cinema
Martedì 24 ottobre alle 18 al Cinema Ariston, Paolo Rumiz e il regista Alessandro Scillitani presenteranno «La strada di Rommel - La disfatta di Caporetto vista dal nemico». L'evento è ad ingresso gratuito. Una narrazione alla rovescia, un viaggio che segue da vicino il Primo Tenente Erwin Rommel, tra i protagonisti dello sfondamento austro-tedesco sul fronte di Caporetto il 24 ottobre del 1917, e il suo percorso da Tolmino fino alla vetta del Matajur. Un’impresa che è storia e mito nello stesso tempo. Nel paesaggio si leggono ancora le tracce di quella che è considerata la più grande disfatta italiana. Paolo Rumiz e i suoi compagni di viaggio ripercorrono oggi, a 100 anni di distanza, i luoghi dell'evento, cercando di analizzare Caporetto da un'altra angolazione.

Teatro 
Al Teatro Miela (Piazza Duca degli Abruzzi, 3), «Mio padre votava Berlinguer». Prima nazionale di Pino Roveredo dall’omonimo romanzo, regia di Massimo Navone con Pino Roveredo, Alessandro Mizzi e Tania Arcieri (organetto). Due generazioni a confronto in una confessione al padre. Ingresso: 12 euro, ridotto 10 euro. Per informazioni: 040 365119, www.miela.it.

Danza
Al Teatro Rossetti (Largo Gaber, 1), alle 20.30, un trittico coreografico che ruota attorno al numero tre: Giorgia Nardin, Francesca Pennini e Chiara Frigo sono le artiste italiane, già attive sulla scena contemporanea internazionale, coinvolte nella nuova produzione del Balletto di Roma. Uno spettacolo in tre atti, con coreografie differenti ma legate da un filo rosso, ovvero il legame con composizioni musicali simbolo del fermento artistico e delle rivoluzioni di primo Novecento. Tre proposte coreografiche che mettono il corpo e la danza al centro della ricerca, tre composizioni che offrono suggestioni riferibili a un’umanità in movimento, al desiderio di essere amati e amare, alla seduzione e al suo contagioso impatto sugli esseri umani. L’umanità in movimento, il desiderio di amare e di essere amati, il potere calamitante della seduzione: l’uomo con i suoi impulsi, le sue esigenze, le sue emozioni è al centro dell’originale nuova produzione «Bolero/Trip-Tic». Si tratta di un trittico di creazioni, realizzate da tre coreografe italiane che si sono imposte in questi anni nel panorama internazionale. Biglietti: a partire da 13 euro. Per informazioni: Teatro Rossetti 040 3593511, www.ilrossetti.it.