26 febbraio 2020
Aggiornato 15:30
l'iniziativa

Il presidente Iacop incontra i giovani stagisti Giuliani nel Mondo

I giovani, che erano accompagnati dal presidente dell'associazione Dario Locchi e dal direttore dell'Ues (Unione emigranti sloveni) Renzo Mattelig, provengono da Argentina, Sudafrica, Australia, Brasile e Uruguay
Iacop tra i giovani
Iacop tra i giovani

TRIESTE - Il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop ha incontrato una decina di giovani discendenti da famiglie di origine giuliana e istriana, che in questi giorni stanno seguendo uno stage formativo della durata di due settimane, giunto alla diciannovesima edizione, promosso dall'associazione Giuliani nel Mondo. I giovani, che erano accompagnati dal presidente dell'associazione Dario Locchi e dal direttore dell'Ues (Unione emigranti sloveni) Renzo Mattelig, provengono da Argentina, Sudafrica, Australia, Brasile e Uruguay. «Questa iniziativa - ha evidenziato Locchi - si inserisce all'interno di un programma articolato che abbiamo sviluppato assieme a Efasce, Eraple e Ues, quest'ultima come organizzazione capofila, e a questi giovani cerchiamo di far conoscere direttamente ciò che hanno appreso dai racconti dei loro genitori e dei loro nonni. Alcuni parlano poco l'italiano e questo stage serve anche a perfezionare la loro lingua d'origine, oltre a far conoscere, grazie a una serie di incontri e visite, le realtà istituzionali, culturali, scientifiche ed economiche della regione, aumentando così il loro bagaglio personale e la percezione delle radici delle loro famiglie».

Regione che arricchisce
«Il Friuli Venezia Giulia - gli ha fatto eco Mattelig - è l'unica regione in Europa dove si parlano quattro lingue, come riportato anche all'ingresso di questo palazzo. Ospitare questi giovani significa rafforzare il loro senso di appartenenza a una regione realmente speciale». Il presidente Iacop ha plaudito a questa iniziativa, di cui la Regione è particolarmente fiera perché consente a chi vi aderisce di tornare a vivere nei luoghi d'origine delle loro famiglie, conoscerli e apprezzarli grazie a un'esperienza diretta. «Viviamo in un mondo con un respiro sempre più internazionale - ha aggiunto Iacop - i nostri giovani conoscono l'Europa studiando grazie a progetti come l'Erasmus e questa dimensione è per loro un arricchimento. Con questi stage vogliamo offrire possibilità analoghe anche a voi perché possiate beneficiare di questo multilinguismo per trasferirlo oggi nello studio e domani come opportunità di lavoro. Assieme ai giovani c'erano anche tre coppie di emigrati ultrasettantenni che partecipano a un'iniziativa parallela che prevede per loro un periodo di soggiorno: due sono originarie di Fiume e vivono a Sydney e una di Lussinpiccolo e risiede a Johannesburg».