25 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Ladro seriale preso con 'le mani nel sacco': in manette a Muggia

Lla ‘Volante Muggia’ è stata inviata al centro commerciale Montedoro Freetime su richiesta del personale dell’Unieuro che segnalava un tentativo di furto
Ladro seriale preso con 'le mani nel sacco': in manette a Muggia
Ladro seriale preso con 'le mani nel sacco': in manette a Muggia (Polizia di Stato)

MUGGIA - Nel pomeriggio di sabato 28 ottobre la ‘Volante Muggia’ è stata inviata al centro commerciale Montedoro Freetime su richiesta del personale dell’Unieuro che segnalava un tentativo di furto: il dipendente che aveva richiesto l’intervento ha riferito di aver riconosciuto, attraverso delle fotografie diramate dall’azienda stessa, una persona dedita a furti seriali nei punti vendita della stessa catena dislocati nel centro-nord Italia. 

L'allarme
L’addetto alle vendite ha infatti riferito che il sospettato, dopo aver richiesto delle informazioni, si è diretto verso l’uscita del negozio, facendo scattare il sistema di allarme anti-taccheggio. Invitato dal vigilante a rientrare per verificare quale fosse il problema, l’uomo ha iniziato a rovistare nelle tasche del giubbotto che indossava per mostrare di non aver nulla da nascondere, ma proprio in quel frangente il dipendente dello store ha potuto vedere, all’interno della tasca, un'etichetta anti-taccheggio. Ciò lo ha indotto a richiedere l’intervento della Polizia. Prima che gli operatori giungessero sul posto, il fermato si è liberato di uno jammer, privo del cavo elettrico di alimentazione, ovvero di un dispositivo elettronico ideato per inibire il controllo elettromagnetico delle colonnine antitaccheggio presenti agli ingressi dei negozi ed è composto da un corpo contenente circuiti e batterie e un cavo elettrico, lungo  il quale corre il segnale inibitore che può essere attivato o disattivato tramite un interruttore. Inoltre, il reo ha abbandonato in un espositore poco lontano quattro occhiali da sole Ray-Ban dotati ancora di etichetta anti-taccheggio, che erano stati sottratti poco prima da un vicino negozio di ottica. L’autore del reato è stato identificato, si tratta di  S.S., un serbo di 27 anni. La perquisizione effettuata dagli operatori ha permesso poi di rinvenire sul corpo dell’uomo un cavo elettrico avvolto attorno al busto i cui jack combaciavano perfettamente con gli ingressi dello jammer rinvenuto; durante la stessa perquisizione è anche emerso come, all’interno del giubbotto indossato da S.S. fossero state cucite, artigianalmente, due enormi tasche atte a contenere anche oggetti piuttosto ingombranti. Tutto è stato posto sotto sequestro e gli occhiali da sole, del valore di 624 euro, invece, sono stati restituiti al negoziante a cui sono stati sottratti.

I fatti
Dalla ricostruzione effettuata dagli inquirenti è emerso che S.S., dopo aver sottratto gli occhiali, è riuscito ad allontanarsi dal negozio di ottica senza essere individuato, grazie all’utilizzo dello jammer. Successivamente il 27enne si è ‘spostato’ all’Unieuro per ‘continuare il suo lavoro’ ma proprio in frangente, forse per un malfunzionamento dello jammer, ha fatto scattare l’allarme. Il pm di turno ha disposto l’arresto e la successiva traduzione del fermato nella locale Casa circondariale. Si è appurato che effettivamente l’arrestato era già stato colto in altri grandi magazzini di elettronica a compiere analoghi reati e sempre con l’utilizzo di uno jammer. Inoltre, il commissariato di Muggia sta acquisendo copia di decine di denunce sporte in tutta Italia, dalle quali emergerebbe che S.S. sarebbe uso a compiere furti in maniera seriale, nei grandi magazzini, in tutta la penisola. Sono in corso accertamenti, ritenendo plausibile che il provento possa essere messo in vendita in mercatini clandestini che vengono organizzati in varie città italiane.