18 novembre 2017
Aggiornato 13:00
La denuncia

M5S: "Perché non è stato pubblicizzato il divieto commercializzazione molluschi bivalvi?"

Il capogruppo il Consiglio regionale Cristian Sergo fa riferimento a livelli superiori a quanto consentito dalla legge di alcuni tipi di batteri e tossine riscontrati in alcune zone del litorale.

M5S: "Perché non è stato pubblicizzato il divieto commercializzazione molluschi bivalvi?" (© Facebook)

TRIESTE - "Non sono state adeguatamente rese note ai cittadini attraverso albi pretori o siti on-line istituzionali alcune ordinanze emesse dalle Aziende sanitarie che impongono, in via cautelativa e temporanea, la sospensione della raccolta, della commercializzazione e dell'immissione al consumo dei molluschi bivalvi vivi estratti dalle acque di alcune zone costiere. A questi atti non è stata data alcuna rilevanza mediatica anche laddove a essere interessate sono zone di libera raccolta o zone vicine alle nostre spiagge. Eppure le stesse Aziende sanitarie sottolineano spesso che una mancata pubblicità di questi atti potrebbe esser pregiudizievole per la salute umana. Le Aziende sanitarie inviano queste ordinanze ai Comuni, ma spesso manca il passaggio successivo: informare i cittadini. Perché accade questo?». La denuncia è del gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale con il capogruppo Cristian Sergo, che fa riferimento a livelli superiori a quanto consentito dalla legge di alcuni tipi di batteri e tossine riscontrati in alcune zone del litorale.

"Di fonte a questa mancanza di trasparenza, chiediamo semplicemente che queste ordinanze e le relative revoche emesse dalle Aziende sanitarie, pagate con i soldi dei contribuenti ed emesse a loro tutela, siano immediatamente pubblicate in una sezione speciale del sito della Regione Fvg, nell'albo pretorio di ogni Comune interessato e sui siti delle aziende sanitarie. E soprattutto - conclude Sergo - chiediamo che vengano rese pubbliche le indagini commissionate dalle Aziende sanitarie per scoprire le possibili fonti di questi sforamenti. Tutte attività già previste, per cui è inutile tenerle relegate in albi che raramente vengono visitati".