18 novembre 2017
Aggiornato 13:00
Martedì 14 novembre

"La qualità delle cure nel diabete": se ne parla in un seminario

La malattia è tra le principali cause di cecità, insufficienza renale e cardiopatia ischemica. Gli oneri sanitari sono in gran parte determinati dalle cure specialistiche e dai ricoveri ospedalieri legati alle complicanze croniche

"La qualità delle cure nel diabete": se ne parla in un seminario (© Adobe Stock)

TRIESTE - Martedì 14 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, si terrà a Trieste il seminario 'La qualità delle cure nel diabete in regione - Le reti, gli strumenti, l'organizzazione'. L'evento, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, sarà ospitato nel salone di rappresentanza del palazzo di piazza Unità, con inizio alle  9.

Istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità,la Giornata Mondiale del Diabete accende i riflettori su una patologia a larga diffusione. Il seminario è stato organizzato con lo scopo di sensibilizzare amministratori, operatori sanitari e anche la popolazione su questa malattia, sulla sua prevenzione e sulla sua gestione. Infatti il diabete mellito in particolare sta progressivamente incrementando la sua diffusione, tanto da essere assimilabile ad una epidemia. In Italia la prevalenza del diabete noto è stimata essere del 5,4%, ma esiste una quota di diabete misconosciuto, pari ad almeno il 50% di quello noto.

La prevalenza aumenta con l'età, passando dal 2,8% tra i 45 e i 54 anni al 20,4% nelle persone con età superiore a 75 anni. In Friuli Venezia Giulia diabete interessa il 4,6 % della popolazione. La malattia è tra le principali cause di cecità, insufficienza renale e cardiopatia ischemica. Gli oneri sanitari sono in gran parte determinati dalle cure specialistiche e dai ricoveri ospedalieri legati alle complicanze croniche. Si tratta, in sostanza, di una malattia sociale che va oltre l'impatto epidemiologico in quanto investe la famiglia, le strutture sanitarie, l'assistenza, il mondo del lavoro e le istituzioni.

La Regione Friuli Venezia Giulia, in applicazione di quanto previsto dal Piano nazionale per il diabete e nel rispetto delle più recenti evidenze scientifiche, è particolarmente attiva su questo fronte. Di recente sono state anche varate le linee di indirizzo per favorire diagnosi e terapia più efficaci per i pazienti diabetici e iperglicemici ricoverati negli ospedali, linee che rappresentano una innovazione in campo nazionale. "Il sostegno alla salute non può essere solo la presa in carico di una o più patologie, ma deve basarsi sulla consapevolezza da parte del cittadino, con l'obiettivo di creare condizioni di vita favorevoli al mantenimento della salute e all'acquisizione di stili di vita sani", spiega nella presentazione dell'evento l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, che al seminario parlerà di "Diabete in Friuli Venezia Giulia: Strumenti ed organizzazione come modello per la presa in carico".

"Ciò deve trasformarsi - aggiunge - in un impegno per tutte le componenti della società ed in particolare delle istituzioni e degli operatori sanitari per garantire interventi di prevenzione, diagnosi precoce e cura individualizzata attraverso il coinvolgimento dei mass media e delle società scientifiche e professionali». Il seminario sarà introdotto e moderato da Aldo Mariotto, responsabile Area Servizi Assistenza Primaria della Direzione Centrale Salute della Regione, che parlerà anche de' "La cura del Diabete in Friuli.

Epidemiologia e modelli di integrazione ospedale-territorio: evidenze ed esiti». Interverranno Paola Pisanti (Dal Piano Nazionale Diabete al Piano Nazionale Cronicità: sostenibilità ed appropriatezza), Marina Maggini (Le Joint Action CHRODIS e CHRODIS PLUS a sostegno di strategie europee di contrasto al diabete e alle malattie croniche), Riccardo Candido(La gestione Integrata), Ariella De Monte (La gestione del diabete in ospedale), Laura Tonutti (Diabete e Gravidanza). A seguire una tavola rotonda su 'Il diabete come paradigma delle malattie croniche. Quale ponte tra i modelli di gestione e la vita quotidiana?'.