18 novembre 2017
Aggiornato 13:00
Appuntamenti

Eventi a Trieste, ecco cosa fare mercoledì 15 novembre

Dai libri alla fotografia, passando per il tè delle cinque e approdando alla danza; ecco tutto quello che vi attende in città ed i consigli per non lasciarvi sfuggire il meglio

Trieste, ecco cosa fare mercoledì 15 novembre (© bepsy - shutterstock.com)

TRIESTE – Cinema, danza, libri, fotografia e cultura per questo mercoledì triestino. Ecco qualche consiglio sugli appuntamenti ai quali nn mancare

Libri
Mercoledì alle 18 alla Libreria Minerva, verrà presentato il libro di Renzo Stefano Crivelli «Un amore di Giacomo. Poemetto in prosa di James Joyce nella Trieste di primo Novecento», pubblicato da Castelvecchi. L'autore ne parlerà con Alessandro Mezzena Lona e Elisabetta D’Erme. Il libro è una storia sentimentale che ha come protagonista James Joyce, il grande autore dell’Ulisse. Come Charles in «Un amore di Swann di Proust», Giacomo è un alter ego dell’autore; così che a Odette, la donna irraggiungibile amata da Swann, possiamo sostituire una (o più) allieve del professor James Joyce. Tutto questo sta in Giacomo Joyce, un poemetto in prosa dello scrittore irlandese trovato fra le sue carte dopo la morte ed uscito postumo nel 1968. Si tratta di una serie di «quadri», tutti ambientati a Trieste e composti fra il 1905 e il 1914, che hanno come oggetto una storia d'amore fra Joyce e una (o più) jeunes filles en fleur della borghesia austriaca d'inizio Novecento. Joyce insegnò inglese alla Berlitz School triestina, ma per arrotondare frequentò anche le ricche case dell'establishment cittadino, per lo più ebraiche, riscuotendo molto successo con le sue lezioni. A questa edizione, a 50 anni dalla prima, si affianca una minuziosa ricostruzione del mondo dorato delle giovani allieve che entrarono in contatto con lui e degli ambienti della Trieste asburgica attraversata da ventate di irredentismo. Il testo è illustrato anche da un ampio apparato di annotazioni. Renzo S. Crivelli è professore emerito di letteratura inglese all'università di Trieste. È autore di saggi e monografie di letteratura inglese, irlandese, canadese, italiana. Studioso di Joyce, è presidente della Trieste Joyce School. Tra i suoi libri: Gli accordi paralleli: Letteratura e arte del Novecento, James Joyce: Itinerari triestini, James Joyce: Scene d'un arrivo, Una rosa per Joyce, Joyce in scena: Trittico triestino.

Fotografia e denuncia
A Trieste dal 15 novembre, in occasione del Convegno The Right (and Opportunity) to Have a (Whole) Life, inaugura la mostra permanente «Leros, Il mio viaggio» negli spazi del padiglione Z, all'interno del Parco di San Giovanni, luogo che vide svilupparsi il movimento di deistituzionalizzazione degli ospedali psichiatrici. «Leros, Il mio viaggio» sarà visitabile da mercoledì 15 novembre a venerdì 17 novembre con orario 10 – 16. L'inaugurazione sarà mercoledì 15 novembre alle 15.30. 1989. Il viaggio della fotografa Antonella Pizzamiglio è diretto a Leros, isola greca del Dodecanneso. La destinazione è uno degli ultimi lager psichiatrici della nascente Unione europea. «Nel manicomio di Leros, che verso la fine degli anni ’70 era giunto a contenere quasi tremila internati provenienti da tutta la Grecia, ho realizzato il mio primo reportage.» Donne, uomini, bambini ammassati nelle vecchie caserme della Marina militare italiana che dal 1912 aveva installato a Leros il suo quartier generale. Alla fine degli anni Ottanta una giovane fotografa sufficientemente sprovveduta, adeguatamente incosciente per essere in grado di infiltrarsi in luridi meandri di un lager insulare ruba cento scatti all'omertà, al nascondimento, alla vergogna di un paese, di una cultura, di una professione». Le prime pagine di alcuni quotidiani europei ne avevano già segnali, ma Antonella Pizzamiglio documenta, illustra, si sofferma, ci sta sopra, coglie l'enormità di quel che vede: ce lo consegna e ai funzionari dell'Unione Europea i documenti spalancano necessità - possibilità di intervenire. Due èquipes da Maastricht e da Trieste possono essere inviate dalla CEE a Leros e cambiare radicalmente i destini del luogo e degli internati. Sarà possibile prenotare la visita via mail a didattica@lacollina.org, oppure via telefono al 349 8722305 .

Cinema
La Mediateca de La Cappella Underground presenta ABCinema: il cinema raccontato in una serie di appuntamenti per scoprire, conoscere, ricordare mode e tendenze della settima arte. 3 incontri dedicati ad uno specifico tema, con relatori ed esperti diversi per ogni appuntamento. Mercoledì 15 novembre alle 18, «La convergenza della spettacolarità - incroci tra cinema e videogioco» a cura di Francesco Ruzzier. Storicamente, gli incroci diretti tra cinema e videogioco non hanno mai portato a grandi risultati: spesso deludenti gli adattamenti dei brand videlucidi su grande schermo, quanto poco ispirati i giochi di derivazione cinematografica. Eppure, con il passare degli anni, il grado di influenza tra i due medium si è fatto sempre più consistente ed influente, tanto da rimodellare profondamente l'estetica di entrambi.

Il tè delle cinque
Al Mug, alle 17, insieme all'autunno, torna l'Afternoon Tea. Tè fumante, torte prelibate, scones appena sfornati, deliziosi biscotti al burro e gli immancabili tramezzini salati come da tradizione, il tutto condito con l'allegria e l'atmosfera calda di Mug. L'appuntamento è per mercoledì 15 novembre alle 5 del pomeriggio e la prenotazione è obbligatoria.

Danza contemporanea
La XIV edizione del Danceproject Festival, già inaugurata con due intensi seminari sulla danza creativa e Butoh, entrerà nel vivo il 15 novembre con il primo spettacolo per le scuole che andrà in scena alle 11 presso il Teatro Stabile Sloveno: «Play with me» della compagnia Arearea di Udine, uno spettacolo sul gioco fisico e virtuale. Il Danceproject Festival ha voluto infatti accostare i giovani alla danza contemporanea per educarli ad un linguaggio nuovo.