16 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Terzo settore: Serracchiani, strutturare a misura di sostegno del reddito

Confronto sulle prospettive future, alla luce della nuova normativa nazionale del comparto, e sul percorso progettuale per accompagnare l'entrata in vigore dei recenti provvedimenti e del loro recepimento nel quadro di un rinnovato sviluppo della solidarietà regionale
Serracchiani con Santoro, Panariti, Telesca con i rappresentanti terzo settore
Serracchiani con Santoro, Panariti, Telesca con i rappresentanti terzo settore (Foto Arc Montenero)

FVG - La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha incontrato, assieme agli assessori Loredana Panariti (Lavoro), Maria Sandra Telesca (Salute e Politiche sociali) e Mariagrazia Santoro (Infrastrutture), i componenti del Tavolo di coordinamento del Forum del Terzo Settore per un confronto sulle prospettive future, anche alla luce della nuova normativa nazionale del comparto, e sul percorso progettuale per accompagnare l'entrata in vigore dei recenti provvedimenti e del loro recepimento nel quadro di un rinnovato sviluppo della solidarietà regionale.

Nel corso dell'incontro è stata inoltre fatta la valutazione su un anno di lavoro del Tavolo permanente sulle politiche afferenti il Terzo settore, istituito nel 2015 come strumento di raccordo, confronto e collaborazione tra Giunta regionale e Forum del Terzo Settore nello spirito della sussidiarietà. Il Tavolo, di cui fanno parte 22 organismi, ha visto una collaborazione congiunta con la Giunta regionale. «Una collaborazione utile e significativa su temi delicati quali la misura attiva di sostegno al reddito che ora deve diventare una misura strutturale e, più in generale, le politiche sociali, della casa, del lavoro e i patti di inclusione», ha evidenziato Serracchiani, ricordando come il lavoro svolto con il Forum debba proseguire anche tenendo conto delle norme nazionali sulla riforma del settore «che devono essere adeguate alla normativa regionale e riadattate alle nostre specificità».

A spiegare i temi affrontati, fra i quali l'immigrazione, il contrasto alla povertà e il piano sociale, è stato Franco Bagnarol, portavoce del Forum presente all'incontro, che ha informato come su questi argomenti sono stati organizzati degli incontri specifici con gli assessori regionali e con le direzioni coinvolte.
Panariti ha sottolineato, in particolare, l'esperienza con il Terzo settore su Attiva Giovani che prevede con le amministrazioni locali e gli enti di formazione la creazione di una rete di comunità per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. «A settembre - ha anticipato - verificheremo se questa collaborazione attuativa e la rete territoriale che stiamo creando può essere applicata ad altri target di popolazione. Sulla base di questa esperienza, l'auspicio è di rafforzare l'intesa con il Forum del Terzo settore». Panariti ha ricordato anche l'importanza dei percorsi di formazione congiunta per gli operatori che si occupano di orientamento, sociale e lavoro «per rendere più fluide le relazioni fra i diversi soggetti». «In questa direzione - ha chiarito - abbiamo rifinanziato i circoli di studio per incrementare i processi di crescita delle comunità rivolti alle persone fragili e alle comunità che ospitano cittadini con protezione internazionale».

Durante l'incontro i rappresentanti del Forum hanno definito la misura attiva di sostegno al reddito come un'importante novità per le politiche di contrasto alla povertà, mentre l'elaborazione del Piano sociale rappresenta un buon esempio di condivisione delle politiche del welfare con il privato sociale.
Ha espresso soddisfazione per il giudizio positivo Telesca, ricordando gli incontri costruttivi avviati con il Forum «la cui collaborazione deve diventare ancora più stretta». «Sulla misura di sostegno al reddito - ha indicato l'assessore regionale a Salute e Politiche sociali - il Terzo settore potrà avere un ruolo rafforzato nell'accompagnare i territori nell'attivazione della misura». Nel corso dell'incontro è emersa la necessità di avviare delle sperimentazioni con le Uti più strutturate per dare avvio ai coordinamenti di ambito.
Evidenziate da Santoro anche le attività sulla politica della casa a partire dai 18 tavoli territoriali che leggono i bisogni del territorio, fino agli sportelli casa.

Il confronto, infine, si è spostato sulle azioni di studio, formazione e informazione per il recepimento della riforma delle normative del Terzo settore, proponendo la costituzione di un gruppo di indirizzo, una rete fra i portatori di interesse e un comitato scientifico con il compito di fornire elementi di approfondimento e chiavi di lettura dei processi in atto e della riforma.