12 dicembre 2017
Aggiornato 09:00
Industria

Ferriera, Vito: «Ok su decapaggio e ora decisione al Ministero»

Il confronto è servito per compiere una verifica sull'avanzamento delle attività di reindustrializzazione a seguito di quanto previsto nell'accordo di programma del 21 novembre 2014 e nel successivo decreto interministeriale del 2 novembre 2015

Ferriera, Vito: «Ok su decapaggio e ora decisione al Ministero» (© Diario di Udine)

TRIESTE - «Un incontro positivo, durante il quale la Regione da un lato ha ribadito la sua fermezza nelle attività di controllo ambientale e, dall'altro, ha illustrato il decisivo passo in avanti compiuto dall'ente verso l'autorizzazione per l'impianto di decapaggio per lo stabilimento della ferriera di Servola a trieste». Così l'assessore all'Ambiente, Sara Vito, ha sintetizzato quanto emerso a Roma nel corso di un incontro svoltosi al ministero dello Sviluppo economico (Mise), convocato dal responsabile dell'unità di gestione vertenze imprese in crisi, Gianpietro Castano, per esaminare la situazione dello stabilimento siderurgico triestino. Assieme ai funzionari ministeriali e alla Regione, erano presenti anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, nonché i rappresentanti dell'Autorità di Sistema Portuale, dell'azienda e i sindacati.

Il confronto è servito per compiere una verifica sull'avanzamento delle attività di reindustrializzazione a seguito di quanto previsto nell'accordo di programma del 21 novembre 2014 e nel successivo decreto interministeriale del 2 novembre 2015, con particolare riferimento all'ampliamento del laminatoio e alla realizzazione dell'impianto di decapaggio. Durante l'incontro, Vito ha ricordato che, nel mese di novembre, la Regione ha comunicato la conclusione positiva del procedimento di screening di Via, a seguito della quale ora si è in attesa della convocazione della conferenza di servizi del ministero dell'Ambiente per l'autorizzazione alla realizzazione dell'impianto di decapaggio. «L'incontro di oggi - ha detto Vito a conclusione dei lavori - è stato positivo perché ha permesso di compiere un deciso passo in avanti sulla vicenda legata agli interventi in materia ambientale ma anche di definire le prossime attività da compiere per lo sviluppo del sito. Abbiamo mantenuto fede all'accelerazione dei tempi per la valutazione di impatto ambientale e ora attendiamo che il Ministero conceda l'autorizzazione finale per l'ampliamento richiesto dall'azienda». L'assessore regionale ha ribadito la fermezza e la costanza della propria attività di controllo compiuta attraverso l'Arpa, nonché la continua attenzione che la direzione centrale dell'Ambiente, per la parte di sua competenza, riserva a questa pratica. Il sindaco, dal canto suo, ha richiamato le criticità dell'area che esistono da decenni e, a suo dire, rimaste immutate.

Sia il rappresentante dell'azienda che del Ministero hanno ricordato tutti gli interventi finora effettuati; inoltre hanno sottolineato che da un lato l'abbandono dei siti industriali comporta l'impossibilità di procedere ai risanamenti ambientali e, dall'altro, come la situazione ambientale del sito sia decisamente migliorata nel corso degli ultimi anni, come testimoniano i dati di Arpa. Le organizzazioni sindacali hanno invece posto l'accento sulla necessità di chiarire la politica industriale dell'impresa e lo sviluppo dei tre settori della produzione a caldo, a freddo e logistica, ricordando l'importanza di continuare a incrementare gli investimenti. La riunione si è conclusa con l'invito del Mise affinché l'azienda dichiari la disponibilità a un successivo incontro con i sindacati e le altre parti presenti al vertice di oggi, per illustrare le proprie strategie e, in particolare, il piano industriale.