12 dicembre 2017
Aggiornato 09:00
Sanità

Microscopio operatorio per ricostruzioni microchirurgiche inaugurato a Cattinara

L'apparecchiatura, di cui esistono solo tre esemplari in Italia, è stata donata alla struttura complessa di Chirurgia plastica e ricostruttiva dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste dalla Fondazione CRTrieste

Microscopio operatorio per ricostruzioni microchirurgiche inaugurato a Cattinara (© Diario di Trieste)

TRIESTE - Cerimonia di consegna all'ospedale di Cattinara a Trieste di un nuovo, modernissimo, microscopio operatorio per ricostruzioni microchirurgiche. L'apparecchiatura, di cui esistono solo tre esemplari in Italia, è stata donata alla struttura complessa di Chirurgia plastica e ricostruttiva dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste dalla Fondazione CRTrieste. Erano presenti Adriano Marcolongo, direttore generale dell'Azienda, Zoran Marij Arnez, responabile della Chirurgia plastica, assieme al chirurgo specialista Vittorio Ramella, l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, il direttore del dipartimento universitario clinico di Scienze cediche Chirurgiche e della salute, Roberto Di Lenarda, e Tiziana Benussi, vicepresidente della Fondazione CRTrieste.

In situazioni in cui occorre ricostruire porzioni corporee danneggiate, questo importante strumento che, come ha detto il professor Arnez, "apre le porte al futuro", permette di eseguire suture microchirurgiche e di valutare la buona vitalità dei tessuti trapiantati, garantendo le migliori tecniche di ingrandimento, la perfetta coordinazione mano-occhio del chirurgo e la massima efficacia della sala operatoria. La tecnica microscopica consiste nel prelievo di tessuti autologhi (lembi) da altre parti del paziente e il loro successivo riposizionamento nella zona da ricostruire, che viene gradualmente rivitalizzata. Di "donazione importantissima" ha parlato Marcolongo, ricordando le molteplici donazioni fatte dalla Fondazione, che nel solo 2017 valgono oltre 525mila euro, ed evidenziando come "consentirà ulteriori sviluppi nell'ambito della microchirurgia ricostruttiva".

Nel sottolineare il valore della collaborazione tra pubblico e privato per migliorare la qualità dei servizi sanitari e rafforzare le eccellenze, Telesca ha messo in evidenza che "essa deriva anche dalla fiducia nei confronti del nostro sistema sanitario e nell'impegno dei professionisti che vi lavorano: si dona perché si hanno certezza e consapevolezza che attrezzature come questa vengono utilizzate in maniera ottimale, anche grazie alla buona organizzazione». "I pazienti che si sottopongono a questi interventi solitamente hanno avuto a che fare con malattie molto gravi o con traumi. Questo strumento permetterà loro di rimarginare le ferite fisiche, consentendo di riacquistare anche la fiducia in se stessi e nel proprio corpo", ha concluso Benussi.