12 dicembre 2017
Aggiornato 09:00
La novità

Casa: 14,7 milioni per progetti innovativi e coabitare sociale

«Abbiamo finanziato - ha spiegato l'assessore regionale Santoro - 40 interventi tra Comuni, associazioni e soggetti privati». Tra i beneficiari, anziani, giovani, persone singole con minori, disabili, monoreddito, famiglie numerose, nuclei familiari con anziani o disabili, sfrattati

Casa: 14,7 milioni per progetti innovativi e coabitare sociale (© Adobe Stock)

FVG - E' stato definito il riparto per il finanziamento alle iniziative di auto-recupero, di coabitare sociale e delle forme innovative. Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro. «Abbiamo finanziato - ha spiegato Santoro - 40 interventi tra Comuni, associazioni e soggetti privati per un importo complessivo di circa 14,7 milioni di euro. Con questo filone contributivo, in attuazione della legge di riforma del sistema delle politiche abitative, abbiamo aperto alla possibilità di finanziamento per tipologie di intervento che, distintamente dalle altre, mirano a intercettare con modelli diversi le mutate esigenze di alcune fasce della popolazione. Anche queste nuove modalità di sostegno - ha rimarcato l'assessore - riservano particolare attenzione ad alcune categorie: tra cui anziani, giovani, persone singole con minori, disabili, monoreddito, famiglie numerose, nuclei familiari con anziani o disabili, sfrattati, persone vittime di violenza di genere o di altre forme di violenza».

Le iniziative, che devono essere proposte progettuali non rientranti tra le quelle già ammissibili con altre agevolazioni previste dalla riforma, sono finalizzate a realizzare, o riqualificare, immobili da destinare ad uso residenziale con alloggi non di lusso che diverranno dimora abituale dei beneficiari. Per poter accedere allo strumento è necessario rivolgersi allo Sportello risposta casa competente per territorio. Per quel che riguarda le iniziative di coabitare sociale e le forme innovative, i beneficiari sono le persone fisiche o giuridiche titolari di un diritto di proprietà o di superficie sugli immobili. Per la realizzazione dei progetti i beneficiari potranno avvalersi di altri soggetti, come ad esempio gli enti privati (Onlus), sulla base di specifico accordo vincolante. I contributi, concessi in conto capitale in misura percentuale rispetto alla spesa ammissibile - complessivamente non inferiore a 40mila euro e comunque non superiore alla spesa sostenuta e rimasta effettivamente a carico -, non possono superare gli 800mila euro. Sono ritenute ammissibili solo le iniziative coerenti con il Programma regionale delle politiche abitative se condivise e fatte proprie dai Tavoli territoriali. Nel dettaglio il riparto per l'anno 2017 stanzia 14,7 milioni di euro per 9 interventi di coabitare sociale (4,7 milioni di euro) e 31 progetti innovativi (10 milioni di euro).

«Questi 40 interventi - ha sottolineato Santoro - rappresentano un'importante misura per il territorio regionale non solo in quanto permettono di incrementare il numero di alloggi a disposizione, ma anche perché rappresentano le risposte che il territorio stesso ha individuato rispetto alle nuove esigenze dell'abitare. Siamo infatti riusciti a concretizzare il principio di programmare le esigenze regionali partendo dal basso, ascoltando i Comuni e gli operatori, arrivando alla fine del percorso a finanziare le iniziative più mirate e meritevoli, costruite sulla base dei nuovi strumenti regolamentari. E proprio la profonda novità di questi strumenti - ha concluso Santoro - evidenzia la bontà e la lungimiranza della riforma regionale della casa che, con l'obiettivo di garantire ai cittadini il diritto all'abitazione e di migliorare i servizi attraverso l'innovazione, richiede strumenti flessibili e al passo con i tempi, oltre che coerenti con la forte esigenza di recupero del patrimonio immobiliare esistente».