12 dicembre 2017
Aggiornato 09:00
A Trieste

Accesi gli alberi natalizi in piazza Unità

Il sindaco Dipiazza ha detto: «C'è bisogno, oggi più che mai, in questo momento difficile, dei valori e della bellezza che il Natale porta con sé. E non solo per i bambini, ma anche per i grandi!»

Accesi gli alberi natalizi in piazza Unità (© Comune Ts)

TRIESTE - Nonostante l'incombente rischio di forti piogge, per fortuna non concretizzatosi, e senza il quale la presenza di cittadini sarebbe stata ancora più folta, tante persone sono accorse sabato 25 novembre in piazza dell'Unità per assistere all'accensione dell'illuminazione degli abeti natalizi.

Le canzoncine in tema cantate dai bambini della scuola dell'Infanzia comunale ‘Delfino Blu’, i flash di centinaia di foto scattate nel momento ‘topico’ dell'accensione delle luci, le molte letterine consegnate dai bambini al sindaco Dipiazza, con l'incarico di trasmetterle quanto prima, quale ‘postino’ d'eccezione, a San Nicolò e a Babbo Natale, sono state il bellissimo contorno di questa tradizionale cerimonia. Cerimonia che, come preannunciato, ha visto il primo bambino portatore di una lettera venir prescelto per l'attivazione, assieme al sindaco, del comando di accensione delle luci. Contemporaneamente all'avvio della diffusione di temi musicali natalizi in tutta la piazza e a un grande applauso da parte dei presenti.

In una dichiarazione, il sindaco Dipiazza, che era affiancato dagli assessori al Turismo Maurizio Bucci e all'Educazione Angela Brandi, commentando il gran numero di persone intervenute nonostante il meteo non proprio incoraggiante, ha sottolineato come vi sia «bisogno, oggi più che mai, in questo momento difficile, dei valori e della bellezza che il Natale porta con sé. E non solo per i bambini, ma anche per i grandi!». E alla domanda di un giornalista sulla relativa anticipazione dell'atmosfera natalizia, il sindaco ha così replicato: «La risposta la danno questa piazza da stasera ancor più bella, questa città sempre più bella e attraente, e i tanti turisti che la riempiono, colpiti dal suo fascino!».