12 dicembre 2017
Aggiornato 09:00
L'annuncio

Violenza sulle donne: la Regione vuole estendere i pronto soccorso rosa

"Le risorse regionali sui progetti antiviolenza - indica Telesca - ammontano nel 2017 a 870 mila euro. Il prossimo anno abbiamo un po' accresciuto questa posta"

Violenza donne: la Regione vuole estendere i pronto soccorso rosa (© Adobe Stock)

TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia presta un'attenzione particolare e continua al contrasto alla violenza sulle donne attraverso interventi mirati e specifici. A sottolinearlo, a qualche giorno dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, sono gli assessori regionali Loredana Panariti (Pari opportunità) e Maria Sandra Telesca (Salute), quest'ultima in prima linea con i centri antiviolenza.

"Sin dal dicembre 2015, in sinergia con il programma SiConTe (sistema di conciliazione integrato), le Pari opportunità della Regione - spiega Panariti - hanno avviato il progetto Matelda che prevede interventi a favore delle donne in uscita da situazioni di violenza. Queste donne vengono indirizzate ed impegnate in percorsi personalizzati di protezione e sostegno poiché si trovano in condizioni di particolare fragilità, soprattutto nel loro reinserimento e permanenza nel mercato del lavoro e nella conciliazione tra la loro vita professionale e l'impegno familiare con i propri figli». Nel dettaglio, nel 2016 sono stati avviati 43 percorsi di analisi dei fabbisogni e consulenza personalizzata e sono stati erogati in totale 63.000 euro di incentivi per servizi di conciliazione. Nei primi mesi del 2017 il numero delle donne inserite in percorsi specifici è raddoppiato rispetto lo scorso anno, "a testimonianza - sottolinea Panariti - che il fenomeno, grazie agli strumenti attivati, emerge e che l'attenzione deve rimanere alta così come l'impegno profuso». Inoltre, nel biennio 2016-17 sono stati stanziati 120.000 euro a Comuni e associazioni (in partenariato) per iniziative di sensibilizzazione territoriale da realizzare in particolare proprio in prossimità del 25 novembre. Anche la direzione regionale Salute stanzia contributi a enti locali e associazioni femminili per la realizzazione di progetti di contrasto alla violenza, a favore di centri per donne in difficoltà e per il sostegno a percorsi personalizzati di uscita dalla violenza tesi a rafforzare la fiducia della donna nelle proprie capacità e a favorire nuovi programmi di vita e di autonomia. I termini di presentazione delle domande scadono entro il 31 gennaio di ogni anno.

"Le risorse regionali sui progetti antiviolenza - indica Telesca - ammontano nel 2017 a 870 mila euro. Il prossimo anno abbiamo un po' accresciuto questa posta. A ciò si aggiungono i fondi statali che, solo per le case rifugio, valgono circa mezzo milione di euro». Della violenza sulle donne la sanità regionale si occupa anche attraverso i pronto soccorso rosa. "Diversi ospedali della regione - spiega l'assessore alla Salute - hanno già organizzato percorsi particolari, dedicati alle donne che arrivano in pronto soccorso a seguito di violenza. Servono ad affrontare il problema non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico. Il tutto in collegamento con le forze dell'ordine, ove necessario». "Un'iniziativa che sta funzionando - conclude Telesca - per cui il nostro obiettivo è fare in modo che queste esperienze siano estese a tutto il territorio regionale"