13 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Gorizia si accende di appuntamenti con lo spirito e la magia del Natale

Un imperdibile weekend con il debutto della favola musicale 'Nel regno degli gnomi', di scena sabato pomeriggio, dalla fiaba slovena datata 1916 pubblicata con illustrazione del grande pittore sloveno Avgust Černigoj. Domenica caccia al tesoro: in mattinata tutti 'Alla scoperta del forziere dimenticato del Conte Della Torre', nel pomeriggio le visite al Caveau Carigo
Gorizia si accende di appuntamenti con lo spirito e la magia del Natale
Gorizia si accende di appuntamenti con lo spirito e la magia del Natale (Fondazione CariGo)

GORIZIA – 'Gorizia magica' entra nel vivo delle suggestioni e della magia del Natale con un week end che si preannuncia imperdibile, sabato 2 e domenica 3 dicembre.  La favola musicale 'Nel regno degli gnomi' accoglierà il pubblico sabato alle 18, nella sede della Fondazione Carigo (via Carducci 2 a Gorizia), con ingresso libero. La partecipazione alla caccia al tesoro e alle visite guidate è gratuita! Si svolge su prenotazione (Fondazione Carigo 0481 537111, telefonare da lunedì a giovedì 8.15-13.15, 14.30-16.30, venerdì 8.15-13.45). 'Gorizia magica' - visitabile il mercoledì dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19 -  espone in queste settimane le fiabe futuriste di Giorgio Carmelich, l’enfant prodige del futurismo di frontiera.

Debutto della favola musicale 'Nel regno degli gnomi'
Lo spettacolo, prodotto dalla Scuola di musica Glasbena Matica di Gorizia per la direzione della docente Ambra Cossutta, è interpretato insieme da allievi e insegnanti della prestigiosa scuola isontina, e prende e mosse dalla omonima fiaba slovena, datata 1916 e composta dallo scrittore sloveno Josip Ribičič, riportata in scena per il suo valore storico e culturale. Tutto è ambientato nel regno degli gnomi dove la vita scorre monotona; ma ecco arrivare una bambina, Anica, smarritasi nel bosco. Il re vorrebbe incoronarla sua regina, ma la bambina pone una condizione: avere al suo fianco la mamma, termine che, per gli gnomi, è privo di significato. Gli gnomi cominciano allora una lunga ricerca della mamma, e si accorgeranno di provare per la bimba, considerata la loro regina, i sentimenti usati dalle fate del regno per 'raccontare' la mamma. 'Nel regno degli gnomi' sarà messa in scena su partitura del compositore triestino Ivan Grbec. Fu rappresentata per la prima volta al Narodni dom di Trieste nel giugno del 1916 e pubblicata nel 1922 dalla casa editrice Jug, con le illustrazioni del grande pittore sloveno Avgust Černigoj. Rivista e riarrangiata da Ambra Cossutta, la fiaba è stata allestita con la collaborazione di Mojca Milič, Manuel Figheli, Patrick Quaggiato, Iris Risegari ed Erika Zavadlav, per le coreografie di Carolina Bagnati.

Caccia al tesoro nel caveau della Fondazione cassa di Risparmio di Gorizia
E domenica 3 dicembre riapre al pubblico il caveau della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia: sarà una giornata dedicata a grandi e piccoli con la mattinata riservata ai bambini, che potranno partecipare, alle 10.30 o alle 12, alla caccia al tesoro 'Alla scoperta del forziere dimenticato del Conte Della Torre', e il pomeriggio, alle 14, alle 15, alle 16 e alle 18, alle visite guidate al Palazzo sede della Fondazione e al caveau, con ingresso al suo interno (accesso tramite scale).
La caccia al tesoro, ideata e gestita dalla Fondazione e dalla Cooperativa Musaeus, si rivolge a bambini dai 5 agli 11 anni, accompagnati da un genitore. Con pile e lenti di ingrandimento durante la caccia al tesoro i bambini andranno alla ricerca del tesoro dimenticato del Conte: un’avventura che li porterà lungo i corridoi e dentro le stanze del palazzo, dal caveau alla sala collezioni, dalla biblioteca alla sala conferenze. Le visite del pomeriggio prevedono invece un’introduzione sulla storia del Palazzo e sul funzionamento del Monte di Pietà che vi aveva sede. Nel caveau saranno visibili alcuni esempi dei beni che venivano portati in pegno: oggetti di oreficeria popolare, di oreficeria borghese, gioielli, oggetti di bigiotteria, argenteria, orologi. Si tratta di pegni residui, ovvero mai rivendicati dai proprietari e dunque mai restituiti.