12 dicembre 2017
Aggiornato 09:00
Economia

Porto di Trieste: scalo ideale per grandi investitori

Trieste ha tutte le carte in regola per presentarsi alle grandi società come il porto sul quale investire». Ne è certa la presidente Serracchiani. D'Agostino ha rimarcato che il varo della Seaside rappresenta l'unione di «due eccellenze nazionali, la portualità e il made in Italy»

Porto di Trieste: scalo ideale per grandi investitori (© Regione Fg)

TRIESTE - «Trieste ha tutte le carte in regola per presentarsi alle grandi società come il porto sul quale investire». Ne è certa la presidente della Regione, Debora Serracchiani, che, a margine della cerimonia di maiden call per l'attracco della Msc Seaside sulle rive della città, ha spiegato come, grazie alle attività sviluppate negli ultimi anni, il Friuli Venezia Giulia e lo scalo giuliano «abbiano riconquistato una centralità importante nel contesto nazionale e internazionale».

Ricordando come il palazzo della Giunta, nel quale non casualmente si è svolta la cerimonia, in passato fosse la sede del Lloyd Austriaco, la più importante società di navigazione dell'Austria e poi dell'Austria-Ungheria, Serracchiani ha spiegato agli ospiti che «alzando lo sguardo sopra le porta di questa sala potete ancora leggere l'antico motto Vorwärts (Avanti!). Non c'è impresa e non c'è navigazione senza questa tensione ad andare sempre più avanti, senza questo umano impulso a non volersi accontentare del qui ed ora, ma a pensare al futuro, a guardare all'orizzonte come a un confine da superare. Non è un caso - ha chiarito - che questo palazzo abbia due facciate principali: una sulla piazza, l'altra rivolta verso il mare, verso le navi e verso i traffici». Serracchiani ha sottolineato che «gli investimenti già attuati e quelli programmati per la stazione di Campo Marzio, per la ferrovia nonché per i collegamenti con l'aeroporto e la linea che da Ronchi dei Legionari andrà a Venezia e in pochissimo tempo ci permetterà di collegarci con l'altro importante porto del nord Adriatico, fanno sì che questa regione e la città di Trieste stiano diventando davvero centrali per i comparti delle crociere e dei container».

Occasioni di crescita che si affiancano a quelle offerte dal Porto Franco internazionale di Trieste, le quali rappresentano, secondo la presidente, «posti di lavoro e un'economia che torna a crescere, oltre al fatto che finalmente il porto si sviluppa, implementa e utilizza fino in fondo le grandissime opportunità a sua disposizione, che per troppo tempo non si è stati capaci di sfruttare». Durante la cerimonia, che ha visto i vertici di Msc effettuare un reciproco scambio di crest con le autorità civili e militari di Trieste, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, ha rimarcato che il varo della Seaside rappresenta l'unione di «due eccellenze nazionali, la portualità e il made in Italy, in un connubio tra il mondo della logistica e quello industriale».