12 dicembre 2017
Aggiornato 09:00
Rete sociale

'Socialità Anziani – Natale 2017’: presentato il cartellone degli eventi

Per sostenere queste persone, fronteggiare queste potenziali ‘emergenze’ e per cercare di offrire a tutti la possibilità di partecipare

'Socialità Anziani – Natale 2017’: presentato il cartellone degli eventi (© AdobeStock | auremar)

TRIESTE - Con un programma davvero ricco di iniziative (incontri conviviali, partecipazione a spettacoli musicali e teatrali, visite alle mostre e ai mercatini natalizi delle città e regioni vicine - da Gorizia al Friuli, dal Veneto alla Carinzia -, giochi tradizionali e pranzi di Natale) che tutti gli «attori» presenti hanno giudicato ancor più ampio e interessante rispetto alle passate edizioni, è stato presentato (ieri) in Municipio il «cartellone» di «Socialità Anziani – Natale 2017», promosso dal Comune di Trieste e dalla sua Area Servizi Sociali in collaborazione con l'Azienda Sanitaria-ASUITS e con la partecipazione propositiva e operativa delle numerose associazioni e realtà che compongono una 'rete sociale' triestina sempre più solida, meglio strutturata e quindi capace di assolvere al suo compito precipuo.

Un supporto, non solo materiale
Ovvero a quel poter essere sempre più vicini, capaci di supporto, non solo materiale, e in grado di offrire quelle occasioni di convivialità e di relazione interpersonale che sono un «bene» sempre più necessario, forse anche per tutti noi ma certamente, a maggior ragione, per gli anziani soli, indigenti o in difficoltà, per gli ospiti di strutture residenziali o utenti dei servizi domiciliari, o, più «semplicemente», per chi non ha o non trova la forza di uscire di casa; portando un «soccorso» che, per tutte queste persone in vario modo più deboli, diventa ancora più importante in certi periodi particolari e più «sensibili», come lo sono le Feste natalizie e di Fine d'Anno,  quando la solitudine o il senso di abbandono possono diventare, per ognuno, fattori ancor più critici e rischiosi.

Rete sociale
Ma per sostenere queste persone, fronteggiare queste potenziali «emergenze» e comunque per cercare di offrire a tutti una giusta possibilità di partecipare alle manifestazioni e agli eventi tipici del periodo, ecco «entrare in scena» anche quest'anno – ma, come detto, ancor più «agguerrite» e numerose che mai – le forze della Rete sociale della nostra città, aderenti allo specifico Protocollo «Socialità Anziani» coordinato dal Comune, le quali – come ha decisamente sottolineato in apertura di conferenza stampa l'Assessore comunale alle Politiche Sociali Carlo Grilli - «stanno irrobustendo e ampliando, anno dopo anno, una realtà che, stante anche la nota e «storica» composizione e dinamica demografica del territorio triestino, è divenuta, per molte altre città e istituzioni, non solo italiane, un interessante e prezioso oggetto di studio, «esemplare» per come potranno svilupparsi queste dinamiche anche nel resto d'Europa.

In altre parole – ha evidenziato ancora Grilli –, il nostro «primato d'anzianità» e le modalità peculiari e organizzative con cui tutti noi – Comune, ASUITS e 'rete' di associazioni - lo stiamo affrontando e gestendo in maniera coordinata e innovativa – con il sostegno all’»invecchiamento attivo» e la prevenzione nei confronti della non autosufficienza, della solitudine e del rischio di isolamento, soprattutto per gli anziani più fragili o meno «protetti» da propria una rete familiare o amicale - sono, molto positivamente, finiti «sotto osservazione» e sono diventati fonte d'ispirazione e di confronto per molte altre realtà!»

Protocollo «Socialità Anziani»
E proprio in questo spirito di forte coordinamento, la quasi totalità delle numerose associazioni che partecipano al Protocollo «Socialità Anziani» era presente all'incontro in Municipio con i rispettivi rappresentanti. Introdotti dall'assistente sociale Stefano Ferroli del Servizio Sociale comunale che ha ricordato come il «Protocollo» sia in grado di attivare, in realtà, una «rete» ancor più ampia, e rivolta non solo agli anziani ma a tutti i cittadini che vogliano interagire e collaborare, sono quindi intervenuti: Deborah Voliani di Televita-Amalia, rimarcando anch'essa come «ogni anno gli eventi siano sempre più numerosi e qualificati» e soprattutto ricordando i recapiti di questo «centro di pronto aiuto», il sito www.chiamamalia.it – dove sono elencate e illustrate tutte le manifestazioni in programma sul territorio - e, maggiormente  utilizzato specialmente dai più anziani, l'ormai ben conosciuto numero verde telefonico 800-544.544; Deborah Marizza della Pro Senectute, che, ricordando come il sodalizio festeggi proprio in questi giorni i suoi 40 anni di attività, ha poi annunciato il tradizionale Pranzo di Natale per gli anziani soli che si svolgerà il 21 dicembre, alle ore 12.30, al ristorante Filoxenia di via Mazzini; Valentina Benedetti delle ACLI che ha illustrato le attività predisposte dai diversi Circoli dell'associazione, a San Giacomo e San Luigi, e le tre gite ai mercatini di Natale della Carinzia (8 dicembre) e di Gorizia (21 dicembre) e alla mostra di Van Gogh a Vicenza (30 dicembre); Elide Furlan del G.A.U. (Gruppo Azione Umanitaria) che ha ribadito che «mai abbiamo avuto in passato tante richieste di aiuto come in questi ultimi tempi, segno inequivocabile di una crisi difficile e  perdurante»; e poi ancora Massimiliano Capitanio per illustrare le attività delle cooperative La Quercia e 2001 associate nella gestione delle strutture del Progetto Habitat Microaree, e Diego Rota per quelle del Gruppo VOLOP (Volontari Opicina) attivo dal 1999, in collaborazione con il Comune e l'Azienda Sanitaria, e particolarmente dedito al trasporto di persone in difficoltà, ma anche alle gite, vista la sua collocazione e operatività sull'Altipiano Carsico.

Il cartellone
Ampio e interessante risulta essere il «cartellone» comunemente predisposto – e, va detto, oltre al calendario principale ve ne sono addirittura altri quattro più specifici, corrispondenti alle aree di competenza dei quattro Uffici Territoriali Sociali del Comune, e dedicati alle manifestazioni più piccole o locali e perciò diffusi nelle varie sedi rionali -: tra le iniziative messe in campo vi figurano l’organizzazione di numerose feste ed eventi conviviali, diurni e serali, la partecipazione a concerti e spettacoli, anche in sedi prestigiose come i nostri maggiori teatri (Verdi, Rossetti, Bobbio, Miela), le già dette visite ai mercatini, l'immancabile gioco della tombola ecc.. Il tutto con l’intento prioritario di costituire momenti di coesione, vicinanza e solidarietà per il sostegno delle persone che ne hanno maggior bisogno. Ma intanto – come ha spiegato l'Assessore Grilli – non ci si è dimenticati di chi, per le sue condizioni, non potrà uscire di casa per recarsi, come magari vorrebbe, nei «luoghi della festa»: per queste persone sono già stati predisposti circa 450 pacchi che verranno portati a domicilio. Tra l'altro – ha sottolineato l'Assessore – i pacchi conterranno confezioni appositamente «dedicate» e valutate per ogni utente, ad esempio con cibi adeguati per chi soffre di diabete. «A testimonianza della delicatezza e dell'attenzione specifica con cui cerchiamo di seguire ogni singola persona». Soddisfazione e riconoscenza – tratteggiando infine un essenziale bilancio di fine anno – sono state espresse, con l'occasione, dall'Assessore Grilli a tutti i soggetti coinvolti, anche per il lavoro sinergico portato avanti nel corso di tutto il 2017, di cui ha citato i risultati, in costante incremento: 7 soggiorni estivi, tra i quali 3 per persone solo parzialmente autonome, 19 feste, 45 «vacanze in città», 31 gite, promozioni diverse dell'attività motoria, laboratori artistici e altro ancora, per un impegno complessivo di spesa di quasi 60 mila Euro, di cui 20 mila erogati dalla Regione per un progetto connesso alla promozione dell'»invecchiamento attivo».