27 maggio 2018
Aggiornato 01:00
In tre anni

Tram di Opicina: dalla Regione 3 milioni di euro per il ripristino della linea

«Con l'emendamento depositato dalla Giunta manteniamo l'impegno di sostenere concretamente il ripristino del tram». A dirlo è stata Serracchiani

Tram di Opicina: dalla Regione 3 milioni di euro per il ripristino della linea (© Opicina)

TRIESTE - «È stato depositato martedì 12 dicembre l'emendamento della Giunta regionale che garantisce l'impegno finanziario al Comune di Trieste per gli interventi finalizzati alla completa messa in sicurezza di tutta l'infrastruttura della linea tranviaria Trieste - Opicina». Lo annuncia l'assessore alle Infrastrutture e Territorio Mariagrazia Santoro, a margine dei lavori del Consiglio regionale sulla legge di stabilità per il 2018.
«La Regione aveva promesso e garantito di fare la propria parte - evidenzia Santoro - e abbiamo previsto con questa norma un finanziamento complessivo di 3.100.000 euro suddiviso in tre anni, come previsto dal cronoprogramma del Comune per i diversi interventi: 500.000 euro per il 2018, 1.200.000 euro per l'anno 2019 e 1.400.000 euro per l'anno 2020». "Le risorse 2018 - conclude Santoro - rappresentando spese di investimento potranno essere integrate eventualmente anche in assestamento di bilancio sulla base dell'avanzamento dei progetti e della spesa».

«Con l'emendamento depositato dalla Giunta manteniamo l'impegno di sostenere concretamente il ripristino del tram di Opicina: in questo modo la strada ferrata tornerà a trasportare triestini e speriamo sempre più turisti». Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, commentando il deposito di un emendamento alla legge di Stabilità regionale, che assegna un finanziamento di oltre tre milioni in tre anni per la completa messa in sicurezza della linea tranviaria Trieste-Opicina, ora interrotta. Serracchiani, che aveva sottoscritto la petizione lanciata dal comitato sorto per la salvezza dello storico tram, ha sottolineato che «l'Amministrazione regionale attribuisce giusta importanza a uno dei più radicati simboli di Trieste, e si muove anche in coerenza con la politica di recupero e valorizzazione di linee ferroviarie storiche, che hanno impatto ambientale sostenibile e sono dotate di attrattiva turistica».