22 maggio 2018
Aggiornato 23:30
Dal 16 dicembre 2017 al 15 marzo 2018

‘Trieste - I Fotografi – Oggi’: nuova mostra per l’Alinari Image Museum

La mostra è curata da Italo Zannier e da Emanuela Sesti, dirigente scientifico di AIM, e proviene da un’attenta selezione del ricco panorama fotografico

‘Trieste - I Fotografi – Oggi’: nuova mostra per l’Alinari Image Museum (© Alinari)

TRIESTE - La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia in co-organizzazione con il Comune di Trieste presenta la sua prossima mostra all’Alinari Image Museum dal titolo ‘Trieste – I Fotografi – Oggi’. Una mostra collettiva che celebra la fotografia a Trieste e i suoi protagonisti, che sarà inaugurata venerdì 15 dicembre e sarà quindi visitabile da sabato 16 fino al 15 marzo 2018, tutti i giorni da martedì a domenica, con orario 10-17 (lunedì chiuso).

La curatela
La mostra è curata da Italo Zannier e da Emanuela Sesti, dirigente scientifico di AIM, e proviene da un’attenta selezione di nominativi del ricco panorama di fotografi a Trieste. La mostra intende infatti presentare, per la prima volta a Trieste, un focus sui maggiori protagonisti contemporanei della fotografia triestina, privilegiando in questa prima esposizione i fotografi impegnati in progetti artistici. In una prossima mostra AIM presenterà i fotografi di reportage in città, nella regione e in giro per il mondo.

Autori contemporanei
Nell’esposizione sono presenti gli autori contemporanei che occupano un ruolo importante nella storia della fotografia triestina e nazionale, come Mario Sillani Djerrahian e le sue sperimentazioni a partire dagli anni '70, Enzo Gomba e la fotografia metafisica, la ritrattistica di Geri Pozzar, Donato Riccesi e il suo sguardo rivolto all'architettura, i Polaroid Transfer di Ennio Demarin, i paesaggi e i giardini di Adriano Perini, i portfoli di Giulio Bonivento, la ricerca interiore nei ritratti di Fabio Rinaldi e Lorella Klun, le fotoincisioni e la fotografia stenopeica di Luigi Tolotti, le sperimentazioni sulla Polaroid di Massimiliano Muner, la Trieste di Marino Sterle e di Umberto Vittori, le fotografie stenopeiche di Andrej Furlan e Viljam Lavrenčič, la pietra del Carso e gli scenari industriali di Fulvio Grisoni.

Spazierà tra l’analogico e il digitale
Un percorso inedito che, come Aim ha ormai abituato il suo pubblico, spazierà tra l’analogico e il digitale, con stampe originali esposte nella Temporanea, unitamente a testi esplicativi, biografie e informazione storiche e critiche, accompagnate da oggetti e documenti.

Multimediale
L’ala multimediale invece, curata da MBVision, permetterà di approfondire alcuni momenti della fotografia triestina e coinvolgere i visitatori con oltre 150 immagini digitali ad alta risoluzione con proiezioni scenografiche, infografiche, postazioni interattive, interviste, ologrammi e registrazioni audio per la visione immersiva della fotografia. A conclusione della mostra le fotografie digitali degli autori rimarranno consultabili ad alta risoluzione attraverso un computer del Museo, come peraltro nella postazione installata ad hoc presso il Comune di Trieste.